L’AQUILA – Lo scrittore aquilano Alessio Paolucci è il vincitore del premio letterario nazionale Cittadella 2011.

Domenica 2 ottobre, in località Bardolino sul Lago di Garda, in occasione della festa del vino, si è svolta la premiazione finale.

L’evento vede contendersi ogni anno tutti i libri di genere fantasy editi sul territorio italiano. Quest’anno Paolucci con “L’ombra della congiura” è arrivato in finale insieme a Vincenzo Cortese con “Anuir, Il tesoro dei druidi”, Alberto De Stefano con “L’ultimo eroe del Klaidmark”.

Paolucci è stato decretato vincitore dalla giuria, composta da Fabiana Redivo con l’incarico di presidente di giuria (Scrittrice), Giuseppina Càfari Panico (poetessa e scrittrice), Francesca Angelinelli (scrittrice, direttore editoriale FP), Annarita, Paolo Gulisano (scrittore e saggista).

“Vincere questo riconoscimento – ha detto – è stato compiere un passo, se guardo dietro ne vedo tanti già calcati, se guardo avanti ne vedo ancora tanti da percorrere”.
 
Alessio Paolucci comincia a scrivere “L’ombra della congiura” all’età di 15 anni e pone il punto al romanzo a 17 anni. A ottobre 2010 mette in stampa il libro, ricevendo a novembre dello stesso anno una targa come “penna più giovane della città di L’Aquila”. L’anno successivo vince la borsa di studio a seguito del concorso locale indetto dall’associazione Culturale Guglia d’Abruzzo dell’Aquila, con tema “L’Aquilano Pietro Marrelli, Rivoluzionario, Patriota e Massone”. Pochi mesi dopo, arriva la vittoria de “L’ombra della congiura” al premio cittadella. Attualmente, Alessio frequenta l’università di scienze politiche mentre continua a mantenere un rapporto lavorativo con case editrici e riviste varie.