L’AQUILA – Lo abbiamo ‘intercettato’ ieri sera durante le prove del concerto al Parco del Sole dell’Aquila.
Nesli, nome d’arte di Francesco Tarducci, fratello minore del noto rapper Fabri Fibra, era impegnato a provare qualche canzone; un paio di battute al microfono, mentre i tecnici del suono controllano gli effetti.
Un fitto gruppo di adolescenti fotografa con il telefonino il giovane cantante rap, classe ’80: t-shirt bianca, pantaloncini di jeans al ginocchio, scarpe da ginnastica e occhiali scuri anche se il sole sta velocemente tramontando all’orizzonte.
Il Parco risuona del suo rap caldo e romantico che fa sognare i giovani fan che lo seguono da sotto il palco e già si capisce che il concerto sarà un successo tra gli adolescenti.
Ore 20, Nesli viene raggiunto telefonicamente telefonicamente per fargli qualche domanda e cogliere qualche sua impressione a poche ore dall’inizio del concerto.
È la prima volta che viene all’Aquila?
Sì è la prima volta. Tanti ragazzi della zona mi hanno contattato chiedendomi di venire e quando mi hanno detto che dovevo fare una tappa qui sono stato molto felice.
Ha fatto un giro in centro?
No purtroppo non ho ancora potuto. Siamo arrivati alle 16.30 e ho iniziato subito le prove tecniche.
Pensa di andare a vederlo prima di ripartire?
Vorrei ma non credo di riuscirci, domani (oggi, sabato 27 agosto ndc.) in serata devo essere a Verona per un altro concerto.
Cosa pensa della difficile situazione della città dell’Aquila dopo il terremoto?
Sono un po’ indietro con le informazioni perché non ho la televisione, sentivo di notizie ingiuste e mi arrabbiavo così ho deciso di non guardarla più, m’informo un po’ leggendo i giornali. Comunque dopo il terremoto sono rimasto molto turbato dal fatto che chi avesse perso la casa dovesse comunque finire di pagare i mutui delle case inagibili. Mi sono messo nei loro panni e ho pensato a come ci si potesse sentire a subire un’ingiustizia del genere.
Cambiamo argomento, suo fratello è il famoso rapper Fabri Fibra, questo quanto ha condizionato la sua scelta musicale?
Sicuramente moltissimo. All’inizio facevo rap con lui. Fabrizio (Fabri Fibra ndc.) ha cominciato prima di me, ma siamo fratelli e abbiamo sempre avuto passioni comuni: il calcio prima, la musica dopo. In realtà, mia madre me lo mandava dietro, da piccolo ero un po’ un “teppista”, lui un bravo ragazzo e mi controllava. Stavamo nello stesso ambiente e abbiamo sviluppato la stessa passione per la musica.
Le sue canzoni parlano di varie tematiche, a cosa ti ispiri?
Non sono bravo a raccontare di fatti reali. Non canto mai di cose materiali, ma di vita, nel senso di stati d’animo, problemi esistenziali, amore, scelte, dell’essere umano in generale.
Progetti per il futuro?
Il 15 ottobre finiamo il tour “Amore Happy tour”, dopo un anno e mezzo che andiamo in giro per l’Italia. Poi mi chiudo in casa fino alla fine dell’anno a lavorare per il nuovo album.
Ore 22 circa, Nesli sale sul palco del Parco del Sole e una folla di giovani entusiasti lo accoglie urlando il suo nome e agitando le braccia in risposta alle braccia del cantante che saluta i suoi fan.
“Ci divertiremo e staremo bene. Possiamo cominciare”, dice Nesli prima di cominciare a cantare le sue “romanze” rap.
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