L’AQUILA – Il Presidente della Camera di Commercio ha accolto ufficialmente la richiesta avanzata nei mesi scorsi da Confcommercio di costituire presso l’Ente Camerale , senza alcun onere finanziario a carico dell’Ente, il Comitato Provinciale per l’Imprenditoria Giovanile.
L’organismo, composto dai rappresentanti indicati dalle associazioni di categoria rappresentati nel Consiglio camerale, avrà finalità volte ad incentivare, promuovere e valorizzare lo sviluppo locale delle imprese costituite da giovani imprenditori nella Provincia dell’Aquila e favorire la diffusione della “Cultura d’Impresa” nel territorio.
Secondo una recentissima ricerca realizzata da Unioncamere in collaborazione con InfoCamere, in Abruzzo sono oltre 18 mila le imprese giovanili di cui 4.175 il 13,5 per cento delle esistenti nella provincia dell’Aquila che detiene la percentuale maggiore delle imprese Under 35 abruzzesi (Teramo 12,7 per cento – Pescara 11,2 – Chieti 10,8).
“Esprimiamo la nostra particolare soddisfazione – si legge in una nota firmata da Donatelli – nel vedere accolta la nostra proposta di creare presso l’ente camerale un organismo costituito da giovani imprenditori che certamente potrà contribuire a proporre nuove iniziative tese alla crescita e allo sviluppo economico territoriale dando ai nostri numerosi ed intraprendenti giovani un luogo ed uno spazio utili a diffondere sempre più la ‘cultura d’impresa’ in provincia e stimolarli a creare nuove imprese e nuove occasioni d’occupazione”.
“Dalla ricerca Unioncamere – prosegue la nota – emerge che gli Under 35 scelgono soprattutto di operare nei settori del commercio e dei servizi alle persone (27,6 per cento) del totale di aziende e quindi noi come Confcommercio continueremo a investire sui Giovani e sulle aziende giovanili che sicuramente sono orientate a soddisfare le nuove ed emergenti esigenze della società nella quale sempre più spazio conquista l’economia del terziario avanzato e dei servizi”.
Per il direttore provinciale di Confcommercio, Celso Cioni, “l’economia è in rapidissima trasformazione, siamo di fronte a cambiamenti epocali e allora chi meglio dei giovani può interpretare questa nuova fase? Proprio per questo abbiamo deciso di investire su di loro e nei prossimi mesi potenzieremo i nostri corsi di formazione per facilitare il ‘mettersi in proprio’, un processo già in corso che va sostenuto e guidato per orientare consapevolmente i nuovi imprenditori dell’economia dei servizi”.






