PESCARA – Dimissioni ‘eccellenti’ al comune di Pescara: lascia l’assessore al bilancio Bruna Sammassimo.
L’annuncio ufficiale in una conferenza stampa in Sala Giunta del Comune.
Al sindaco Marco Alessandrini l’interim dell’incarico. ”Ci sarà semplice sostituzione dell’assessore o rimpasto? Lo dirò nella prossima puntata – ha risposto Alessandrini ai cronisti sottolineando che – la scelta è stata dettata da ragioni professionali e personali di cui eravamo a conoscenza”.
Quindi il sindaco ha spiegato che ”ieri l’assessore Bruna Sammassimo ha rimesso nelle mie mani le sue deleghe che terrò ad interim. Una scelta dettata da ragioni professionali e personali di cui eravamo a conoscenza da quando, quale esponente della società civile, ha accettato di entrare a far parte dell’esecutivo da me guidato, come membro tecnico in materie economiche e finanziarie”.
”Un ruolo svolto con grande dedizione, coraggio e tenacia in questo anno di attività – ha proseguito il sindaco – che è stato il più duro che la nostra comunità abbia mai vissuto e sicuramente il più delicato e complesso che un assessore con deleghe come quelle della Sammassimo abbia mai dovuto fronteggiare”.
”La città era sull’orlo del default, abbiamo trovato una esplosiva situazione debitoria, abbiamo dovuto fare i conti prima con le cifre e poi con la politica, mettendo in atto scelte difficili anche per la cittadinanza, ma purtroppo inevitabili. Si chiude oggi per lei e per noi un anno di duro lavoro, in cui si sono state poste le basi per la rinascita della città, che ha intrapreso il cammino del riequilibrio finanziario pluriennale, scelta che ci ha portato a dover recuperare risorse ovunque per limare il più possibile gli effetti sui cittadini”, ha tenuto a sottolineare Alessandrini.
Il sindaco ha poi spiegato di aver voluto ”una conferenza stampa di saluto per rendere pubblica la stima che provo verso la persona e verso tutto il lavoro che l’assessore Sammassimo ha svolto fino ad oggi. La ringrazio per la passione con cui lo ha portato avanti e per il modo in cui ha dovuto fronteggiare tutte le critiche, tutte le sfide, tutte le decisioni, anche le più difficili sul bilancio, sulla Tari, sulle altre imposte che insieme abbiamo dovuto prendere, mettendoci la faccia”.
E alla fine il primo cittadino le ha consegnato un mazzo di fiori.
In merito alla situazione finanziaria del comune, si attende la conversione in legge del decreto cosiddetto Enti Locali che permette di allungare da 10 a 28 anni il periodo su cui spalmare il disavanzo.






