L’AQUILA – “Non basta vincere le elezioni comunali di Celano, feudo dell’onorevole Piccone, e di Chieti, per rivendicare la guida del processo che porterà la coalizione di centrodestra alla prossima sfida al governatore D’Alfonso”.
Continuano le stilettate e pungolature tra i due partiti di centrodestra, Forza Italia e Nuovo centro destra, teoricamente alleati in Abruzzo ma sempre più separati in casa.
Dopo la conferenza stampa della coordinatrice regionale degli alfaniani Federica Chiavaroli, in cui la senatrice ha rivendicato per il suo partito il ruolo di faro della coalizione, visto che Fi è devastata dalle liti interne, arriva la risposta piccata della collega di palazzo Madama Paola Pelino.
“Invito gli amici del Nuovo centro destra ad avere maggiore prudenza, perché sei si vuole costruire un percorso comune e alternativo a D’Alfonso velleitarismi e fughe in avanti non costituiscono il metodo migliore”, ammonisce.
“A Chieti la scelta e la successiva vittoria di Umberto Di Primio sono state il risultato della qualità e autorevolezza dimostrate dal sindaco negli ultimi cinque anni – dice la Pelino – Forza Italia lo ha sostenuto da sempre e senza esitazioni, come partito principale dell’intera coalizione che ha vinto le elezioni nel capoluogo teatino”.
Tutto il contrario di quanto sostenuto dalla Chiavaroli in due interviste ad AbruzzoWeb e anche nell’incontro con la stampa: che Fi avrebbe appoggiato Di Primio con la certezza di perdere contro il centrosinistra di Luigi Febo, salvo poi salire sul carro del vincitore dopo l’inatteso risultato.
“Si sta aprendo una fase di rilancio per il centrodestra, guai a non interpretarla nella maniera migliore e costruttiva – conclude la Pelino – Liti e polemiche interne, velleitarie rivendicazioni di leadership all’interno della coalizione non vanno nella direzione giusta”.



