L’AQUILA – “Aspetto di leggere la sentenza della Corte dei conti che mi condanna, ma se davvero dobbiamo cominciare a fare gli sfratti dei terremotati diventa un problema politico nazionale, si mette malissimo per tutti i dirigenti delle Ater d’Italia”.

Così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, commenta a caldo ad AbruzzoWeb la notizia della condanna da parte della magistratura contabile per un danno erariale dovuto appunto al mancato sfratto dei cittadini morosi dagli alloggi antisismici del progetto C.a.s.e. e dei Map, realizzati con fondi pubblici.

La condanna coinvolge lui, l’assessore Fabio Pelini e l’ex assessore Alfredo Moroni per 30 mila euro ciascuno e la dirigente Patrizia Del Principe per 60 mila. Una cifra complessiva di 150 mila euro estremamente ridotta rispetto al danno erariale complessivo ipotizzato dalla procura contabile di 11 milioni di euro.

“I soldi li abbiamo anche recuperati, quindi non lo so per che cosa siamo stati condannati – prosegue Cialente – La sentenza è di 150 pagine, la leggerò nel weekend perché devo capire le conseguenze. Se la colpa grave è non aver cacciato le famiglie, diventa un problema del governo”.

“Faremo appello di sicuro per ridurre l’importo mentre le somme da pagare sono a titolo personale, ma sono coperte da un’assicurazione che io e gli assessori come Pelini paghiamo di tasca nostra, ma non è questo il problema – conclude – Si tratta di una sentenza che potrebbe fare giurisprudenza in Italia”. (alb.or.)