L’AQUILA – Entro la fine dell’anno si appalteranno i lavori di ricostruzione per 30 milioni di euro dell’edificio di proprietà della Provincia, storica sede della biblioteca Salvatore Tommasi e del Liceo Classico, che comprende anche il Convitto nazionale e i locali della Camera di Commercio.
Si sblocca dopo quasi un anno, l’appalto del provveditore interregionale alle opere pubbliche di Abruzzo, Lazio e Sardegna, fermo a causa del ricorso ora bocciato dal Tar di una delle ditte partecipanti al bando per la progettazione.
“Il Tar ci ha dato ragione e adesso finalmente potremo appaltare l’esecutivo e i lavori – afferma il provveditore interregionale alle Opere pubbliche Roberto Linetti – Una lunga trafila che di fatto ha paralizzato l’avvio di uno dei cantieri più importanti del provveditorato”.
Linetti assicura la conclusione del progetto definitivo in circa 5 mesi per poi partire con il bando di assegnazione dei lavori, mentre sul ricorso bocciato dal Tar sottolinea: “Il Tribunale non ha condannato i ricorrenti a pagare i danni per tutto il tempo perso come avevamo chiesto, ma solo alle spese”.
La progettazione è stata appaltata dal Provveditorato alle Opere pubbliche a giugno del 2014 per un importo di 1.013.845 milioni di euro, al raggruppamento temporaneo tra Consorzio Leonardo-Consorzio Europeo per l’Ingegneria e l’Architettura di Modena e Gae Aulenti Architetti Associati di Milano.
Le offerte per la procedura di gara sono state 44 e 12 i concorrenti esclusi.
“Lo studio di progettisti a cui abbiamo affidato i lavori si avvale di professionisti eccellenti provenienti da molte parti d’Italia e sono sicuro farà un ottimo lavoro”, aggiunge Linetti.
I lavori all’edificio sarebbero dovuti partire a gennaio scorso e il palazzo del Liceo resta così l’ultimo dei Quattro Cantoni che attende ancora di essere ricostruito. Stessa sorte anche per i portici ancora nascosti da centinaia di tubi di acciaio.
Gli altri cantoni, all’incrocio tra gli antichi cardo e decumano sono stati invece restituiti alla città nei mesi scorsi: dopo la fine dei lavori a palazzo Fibbioni che diventerà presto la sede degli uffici del sindaco e dell’avvocatura, lo scorso dicembre è stato infatti riscoperto anche il terzo cantone con palazzo Ciolina, che si trova all’angolo tra corso Umberto e corso Vittorio Emanuele.
L’edificio che ha ospitato per anni i locali del negozio Grimaldi e non solo potrebbe tornare ad accogliere, oltre alle famiglie, anche altri esercizi commerciali che ospitava prima del sisma già alla fine della prossima primavera, anche se per effetto della “legge Barca” che ha disposto la rescissione d’imperio dei contratti d’affitto pre-sisma, i commercianti devono trattare ex novo spesso a condizioni impossibili.



