L’AQUILA – Con i soldi risparmiati dagli incarichi dei 6 superconsulenti dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila si potranno pagare gli stipendi di 15 tecnici amministrativi che entro un mese arriveranno a smaltire le 4 mila pratiche arretrate dell’ufficio.
A darne notizia è il capo dell’Usra Raniero Fabrizi che sottolinea.
“Abbiamo l’urgenza di dotare l’ufficio di personale per affrontare la consistente mole di lavoro pregresso, anche se avremmo bisogno almeno di 35 tecnici oltre a quelli già impegnati”.
È stato proprio Fabrizi, un mese dopo la sua nomina, a revocare in anticipo di 5 mesi i contratti dei 6 coordinatori da 72 mila euro l’anno che con in una lettera avevano accusato l’amministrazione di “voler subordinare a sé i compiti dell’ufficio”.
“Con i 600 mila euro circa risparmiati sugli stipendi dei consulenti sarà possibile pagare gli istruttori che percepiranno circa 30 mila euro l’anno – prosegue Fabrizi – Stiamo contattando in questi giorni la Provincia e la Regione nell’eventualità che abbiano personale che potrebbe essere impiegato all’Usra. Se dovessimo avere risposta negativa, attingeremo dalla graduatoria Ripam”.
Una razionalizzazione alle spese che garantirà, secondo Fabrizi, “un aumento del lavoro e un’accelerazione dei progetti fermi”.
I 15 dipendenti saranno tuttavia insufficienti rispetto ai 35 di cui necessita l’ufficio, con la conseguenza che il termine fissato per il completamento di tutte le pratiche fissato alla metà del 2017 slitterà di mesi.
“Non sappiamo quantificare ancora di quanto potrà slittare – prosegue – Ma sicuramente i tempi saranno più lunghi, considerando la dotazione di personale che avremo a disposizione”.
L’Usra è anche impegnata in questi giorni in un’operazione trasparenza per rendere più agevole ai cittadini l’accesso alla banca dati di tutte le pratiche disponibile sul sito istituzionale dell’ufficio www.usra.it.
“Il cittadino ha ancora poca cognizione di come fare per cercare lo stato delle pratiche, si ha la percezioni che sia difficile – aggiunge Fabrizi – Con questa operazione vogliamo rendere più agevole il meccanismo di ricerca, spiegando passo passo come fare anche a chi non è un professionista del settore .per facilitare l’accesso e la navigazione nella banca dati”.
Sulla scontro degli ultimi giorni tra il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, che ha accusato i tecnici della ricostruzione di “lentezza nella presentazione dei progetti parte seconda” e l’ordine degli ingegneri che ha rispedito l’accusa al mittente affermando che “le pratiche della vecchia filiera giacciono ancora negli uffici dell’Usra”, Fabrizi conclude: “i problemi non possono scaricarsi tutti su una categoria o tutti sull’ufficio. Le responsabilità della lentezza, laddove ce ne fossero, sono ravvisabili da ambo le parti”.
L’AQUILA – Con i soldi risparmiati dagli incarichi dei 6 superconsulenti dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila si potranno pagare gli stipendi di 15 tecnici amministrativi che entro un mese arriveranno a smaltire le 4 mila pratiche arretrate dell’ufficio.
A darne notizia ad AbruzzoWeb è il capo dell’Usra Raniero Fabrizi che sottolinea.
“Abbiamo l’urgenza di dotare l’ufficio di personale per affrontare la consistente mole di lavoro pregresso, anche se avremmo bisogno almeno di 35 tecnici oltre a quelli già impegnati”, spiega.
È stato proprio Fabrizi, un mese dopo la sua nomina, a revocare in anticipo di 5 mesi i contratti dei 6 coordinatori da 72 mila euro l’anno che con in una lettera avevano accusato l’amministrazione di “voler subordinare a sé i compiti dell’ufficio”.
“Con i 600 mila euro circa risparmiati sugli stipendi dei consulenti sarà possibile pagare gli istruttori che percepiranno circa 30 mila euro l’anno – prosegue Fabrizi – Stiamo contattando in questi giorni la Provincia e la Regione nell’eventualità che abbiano personale che potrebbe essere impiegato all’Usra. Se dovessimo avere risposta negativa, attingeremo dalla graduatoria Ripam”.
Una razionalizzazione alle spese che garantirà, secondo Fabrizi, “un aumento del lavoro e un’accelerazione dei progetti fermi”.
I 15 dipendenti saranno tuttavia insufficienti rispetto ai 35 di cui necessita l’ufficio, con la conseguenza che il termine fissato per il completamento di tutte le pratiche fissato alla metà del 2017 slitterà di mesi.
“Non sappiamo quantificare ancora di quanto potrà slittare – prosegue – Ma sicuramente i tempi saranno più lunghi, considerando la dotazione di personale che avremo a disposizione”.
L’Usra è anche impegnata in questi giorni in un’operazione trasparenza per rendere più agevole ai cittadini l’accesso alla banca dati di tutte le pratiche disponibile sul sito istituzionale dell’ufficio www.usra.it.
“Il cittadino ha ancora poca cognizione di come fare per cercare lo stato delle pratiche, si ha la percezioni che sia difficile – aggiunge Fabrizi – Con questa operazione vogliamo rendere più agevole il meccanismo di ricerca, spiegando passo passo come fare anche a chi non è un professionista del settore .per facilitare l’accesso e la navigazione nella banca dati”.
Sulla scontro degli ultimi giorni tra il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, che ha accusato i tecnici della ricostruzione di “lentezza nella presentazione dei progetti parte seconda” e l’ordine degli ingegneri che ha rispedito l’accusa al mittente affermando che “le pratiche della vecchia filiera giacciono ancora negli uffici dell’Usra”, Fabrizi conclude: “I problemi non possono scaricarsi tutti su una categoria o tutti sull’ufficio. Le responsabilità della lentezza, laddove ce ne fossero, sono ravvisabili da ambo le parti”.



