PESCARA – La sala polivalente della sede pescarese del Consiglio Regionale dell’Abruzzo è stata intitolata al progettista abruzzese della storica Vespa Piaggio, Corradino D’Ascanio, nato a Popoli (Pescara), nel 1891.

Alla cerimonia ufficiale, stamani, hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, le nipoti dell’ingegnere, Paola e Anna D’Ascanio, l’assessore alla Cultura del Comune di Pescara, Elena Seller, l’assessore provinciale Mario Lattanzio, il sindaco e il vicesindaco di Popoli.

D’Ascanio, spinto da una grande passione per tutto ciò che fosse invenzione, ricerca e innovazione, già a 12 anni inventò una macchina per volare, fatta con lenzuola, carta di giornale e legno. Fu lui il progettista del D’AT3 (D’Ascanio-Trojani-3), elicottero militare commissionato nel 1930 dal Ministero dell’Aeronautica, che conquistò anche la copertina della “Domenica del Corriere”. E’ nel dopoguerra, nel 1945, invece, che, su invito di Enrico Piaggio, D’Ascanio progettò la storica Vespa, simbolo internazionale dell’Italia che cresceva.

“Credo che fosse una necessità – ha commentato il presidente Pagano – ricordare uun personaggio illustre nato a Popoli, vissuto a Popoli, sepolto a Popoli, che ha studiato a Chieti e che, quindi, ha ben forti i legami con la regione. La sua Vespa è diventata un simbolo del ‘made in italy’, un simbolo italiano. Ecco, quel simbolo reca la firma del progettista D’Ascanio”.

“Gli abruzzesi – ha sottolineato – devono essere orgogliosi di una personalità del genere”. Pagano ha inoltre ricordato che l'”archivio D’Ascanio” è depositato presso l’Archivio di Stato di Pescara ed ha invitato l’assessore Seller ad organizzare quanto prima un’iniziativa, al fine di far conoscere agli abruzzesi la storia dell’ingegnere popolese.