L’AQUILA – “Esprimo vicinanza e solidarietà ai lavoratori del cementificio Sacci di Cagnano Amiterno, vittime di una crisi della proprietà tanto incredibile quanto assurda”. 

L’assessore alla Ricostruzione del comune dell’Aquila Pietro Di Stefano crede “fortemente in una massiccia azione politica”, sulla questione degli 88 operai del cementificio per i quali scatterà la cassa integrazione e che ieri hanno manifestato fuori dei cancelli della V edizione del Salone della ricostruzione.

“Ieri con il vice presidente della Regione Giovanni Lolli li abbiamo incontrati alla presenza dei vertici sindacali della Cgil al salone e torneremo a farlo, la prossima settimana, nella sede della Regione Abruzzo”, prosegue.

“Nel cantiere più grande d’Europa, dove dall’inizio della ricostruzione sono stati impegnati e spesi, nel solo settore edilizio privato, ben 3,6 miliardi di euro e dove, nel corso di quest’anno, sono disponibili nelle casse del Comune dell’Aquila, 900 milioni di euro per l’avvio di nuovi cantieri, è agghiacciante vedere che gli operai dell’unica industria del cemento siano senza stipendio, preludio di una certa cassa integrazione e rischio di chiusura definitiva dello stabilimento – conclude – Credo in un’azione azione della politica perché si possa incontrare la proprietà e discutere ogni soluzione possibile a questa drammatica situazione”.