SULMONA – Nuova audizione in commissione a Montecitorio sul metanodotto Snam, il cui tracciato prevede l’attraversamento delle zone interne e dell’area peligna, con realizzazione di una centrale di compressione nel comune di Sulmona (L’Aquila).

Ne danno i notizia i comitati cittadini per l’ambiente di Sulmona con una nota.

LA NOTA DEI COMITATI PER L’AMBIENTE

Si  terrà domani mattina, mercoledì 13 luglio a Roma,  la seconda audizione sulla questione del devastante progetto Snam  (megagasdotto Brindisi-Minerbio di 687 km e centrale di compressione a Sulmona). Presso l’VIII° Commissione (Ambiente),  a Palazzo Montecitorio, sono stati convocati:  la Snam, la Regione Abruzzo e i Comuni di L’Aquila, Sulmona e Gubbio.

L’iniziativa è scaturita in seguito alla presentazione della  risoluzione parlamentare (n. 7/00518)  firmata dai deputati del PD Mariani, Verini, Lolli e Vannucci. 

La scorsa settimana  sono stati ascoltati i rappresentanti dei comitati cittadini , le Comunità montane e la Regione Umbria. Ora tocca ai rappresentanti  della società proponente,  alla Regione Abruzzo che è una delle più coinvolte (nel tratto  Sulmona-Foligno di  167 km quasi due terzi  interessano l’Abruzzo interno) e ad alcuni dei  Comuni più importanti che hanno  manifestato la loro contrarietà all’opera.
Per quanto riguarda il   territorio aquilano particolare rilevanza assumono le posizioni assunte da L’Aquila e da  Sulmona  che hanno più volte espresso  chiaramente la loro opposizione, sia  con atti deliberativi che tramite  ricorsi al Tar.

Quella di Sulmona è l’area maggiormente colpita da questo dissennato progetto che, occorre ripeterlo, è di mero attraversamento territoriale, senza alcun vantaggio per la popolazione residente.

Infatti,  Sulmona, non solo è attraversata dal metanodotto, ma è stata individuata dalla Snam come sito per la centrale di compressione che, a fronte di un’occupazione pressoché nulla, provocherà un impatto notevolissimo sull’ambiente e sulla salute.

E’ perciò importante che nell’audizione la città venga rappresentata – così sembra sia stato deciso – al massimo livello , vale a dire dal Sindaco   Fabio Federico e dall’assessore all’Ambiente Mauro Tirabassi.

Quanto alla Regione Abruzzo, non sappiamo chi ci sarà a rappresentarla.   Ci auguriamo che alla Commissione Parlamentare  venga fornita un’informazione pienamente aderente alla realtà di fatto : vale a dire che , anche se la Regione non si è mai formalmente espressa al riguardo,  c’è in itinere una proposta di legge, che ha avuto il consenso unanime in sede di commissione territorio  e  che ha come finalità quella di non consentire la realizzazione di grandi metanodotti in aree della massima sismicità.