L’AQUILA – Prime conferme da parte della Corte d’Appello dell’Aquila sui cosiddetti “furbetti” del terremoto, già condannati in primo grado dal Tribunale.

I giudici di secondo grado hanno confermato la condanna a un anno di reclusione per il macedone Jusufi Nasir, assistito dall’avvocato Fabio Cassisa, accusato di aver attestato falsamente la circostanza di aver trovato autonoma sistemazione alloggiativa del proprio nucleo familiare “al fine di ottenere l’autonoma sistemazione”, percependo la somma di 7 mila euro circa, malgrado nello stesso periodo il nucleo familiare usufruisse contemporaneamente di un alloggio in albergo, come riporta Il Messaggero.

In primo grado il cittadino macedone era stato condannato anche a risarcire l’intera somma in favore del Comune, che si era subito costituito parte civile, per ottenere la restituzione dell’indebita somma percepita.

A smascherare l’attività truffaldina del cittadino macedone, i militari della Compagnia della Guardia di Finanza dell’Aquila, incrociando i dati forniti dal Comune con quelli in loro possesso nel database fiscale.

Fonti della polizia municipale hanno contattato la redazione per specificare che le indagini sono state condotte dal nucleo della polizia giudiziaria dei vigili urbani.