L’AQUILA – Un incontro con Erri De Luca per discutere su “La parola contraria”, il pamphlet che trae origine da un’intervista del settembre 2013 nella quale lo scrittore sosteneva che “la Tav va sabotata” e che i danneggiamenti ai cantieri “sono necessari”.
A organizzarlo, nell’ambito della campagna di autofinanziamento “Sostieni la tua voce”, il quotidiano digitale NewsTown che dà a tutti appuntamento per sabato 11 aprile, alle ore 18, nella sede del Muspac di Piazza d’Arti, all’Aquila.
A causa delle sue affermazioni, De Luca è stato incriminato dalla procura di Torino per istigazione a delinquere dopo la denuncia della Ltf, la società a partecipazione italiana e francese incaricata di costruire il tratto ferroviario Torino-Lione.
“Non è in discussione la libertà di parola – ha spiegato De Luca in tal senso – Quella ossequiosa è sempre libera e gradita. Sarà in discussione la libertà di parola contraria, incriminata per questo. Per questo diritto sto nell’angolo degli imputati. Ho detto le mie convinzioni a un organo di stampa e i pubblici ministeri le hanno fatte rimbalzare su tutti gli altri. Se quelle frasi istigavano, la pubblica accusa le ha divulgate molto di più, ingigantendole e offrendo loro un ascolto di gran lunga maggiore. Quelle parole dette a voce al telefono sono state messe tra virgolette e dichiarate capo d’imputazione – ha aggiunto inoltre lo scrittore – Quelle virgolette attorno alle mie parole sono delle manette. Non posso liberarle da lì, ma quelle manette non hanno il potere di ammutolirle. Posso continuare a ripeterle e da quel mese di settembre 2013 lo sto facendo su carta, all’aria aperta e ovunque. Se la mia opinione è un reato, continuerò a commetterlo”.
“Discutere della parola contraria significherà quindi anche approfondire il tema della recente ‘Legge sulla diffamazione’ che mette il bavaglio alla stampa e, in particolare, alle piccole esperienze indipendenti come NewsTown – scrive inoltre in quotidiano online- Ma ci interrogheremo anche sulla parola contraria che a L’Aquila seguita a chiedere giustizia per quanto detto e non detto dai Componenti della commissione grandi rischi”.
La serata si concluderà, infine, con un aperitivo accompagnato dalle parole contrarie della Zona Rossa Krew.






