L’AQUILA – “La Giunta regionale dell’Abruzzo con una delibera distribuisce 5 milioni a 123 Comuni abruzzesi per interventi sulle strade. Il problema è che i comuni della nostra Regione sono 305. Come è avvenuta la scelta? Come sono stati scelti i comuni da finanziare?”.
Se lo chiede Maurizio Acerbo, ex consigliere regionale di Rifondazione comunista e, candidato presidente con “Un altro Abruzzo con Acerbo”, alle elezioni regionali di maggio 2014.
“In attesa di leggere la delibera che non è ancora pubblicata sul sito istituzionale – illustra le sue perpessità Acerbo – mi riferiscono vari sindaci che a loro non risultano bandi attraverso i quali i comuni potessero fare richiesta dei fondi. Spero di essere smentito ma è forte la sensazione che siamo di fronte a una distribuzione “democristiana” di fondi a pioggia ma sulla base di una discrezionalità politica che penalizza le amministrazioni che non avevano qualche “santo” in Regione”.
E a seguire non manca una bordata al presidente della Regione Luciano D’Alfonso che nel comunicato stampa relativo ai fondi parla “di ‘solidale considerazione per i comuni che hanno sofferenza nell’attività di manutenzione”.
“Cosa commovente – ironizza Acerbo – ma come poteva un comune segnalare le proprie sofferenze se non c’è stato un bando a cui rispondere? Non vorrei che D’Alfonso abbia scelto i comuni a cui erogare i contributi in base ai suoi giri elettorali. Il fatto che anche in passato i fondi siano stati assegnati in questa maniera arbitraria non rende meno sbagliato un metodo che contrasta con i principi di corretta amministrazione”, conclude l’esponente Prc.




