SULMONA – “Non capisco, il sindaco Giovanni Di Mascio è venuto più volte a chiedere aiuto contro la soppressione della guardia medica di Campo di Giove, e ora critica i nostri manifesti?”.
È a dir poco contrariato, il consigliere regionale di Forza Italia Emilio Iampieri, a seguito delle polemiche esplose a seguito dell’affisione in valle Peligna dei manifesti realizzati dal gruppo forzista in Consiglio regionale, e in cui a fianco a un presidente Luciano D’Alfonso formato Pinocchio, si denuncia la chiusura imminente del punto nascite di Sulmona, e anche la chiusura, già avvenuta da pochi mesi, della guardia medica di Campo di Giove.
E su questo secondo punto però il sindaco Di Mascio, vicino al Partito democratico, ha pubblicamente dissentito perché, assicura che “la guardia medica è stata sostituita in modo eccellente da una postazione notturna del 118”.
Va sottolineato che non si è espresso sulla vicenda il vice sindaco di Campo di Giove Sabatino Di Mascio che è di Forza Italia, e che avrebbe dovuto abbracciare con più entusiasmo e visibilità l’offensiva lanciata dal suo collega di partito Iampieri.
L’episodio ha creato qualche malumore all’interno di una Forza Italia già lacerata dai dissidi tra lealisti berlusconiani e ribelli fittiani. Vabbè che i tre manifesti sono costati 110 euro l’uno, si ragiona, per 15 giorni di esposizione, compreso stampa, affissione e tasse comunali, dunque non uno sproposito, però visti i tempi di magra il budget poteva essere speso in modo più efficace, magari evitando di tirare in causa la guardia medica di Campo di Giove, o assicurandosi prima l’appoggio alla campagna da parte del sindaco, adesione di non secondaria importanza.
Ma Iampieri, ideatore della campagna parla di improvviso ripensamento strategico da parte di Giovanni Di Mascio, che non poteva essere previsto.
“Io la battaglia contro la chiusura delle guardie mediche – spiega ad AbruzzoWeb il consigliere regionale – in paesi particolarmente isolati come Campo di Giove, l’ho sempre presa a cuore, perché la maggioranza a cui appartenevo in Regione, quella di Gianni Chiodi era riuscita a scongiurare queste chiusure, mentre il Pinocchio che vedete su manifesti, D’Alfonso, invece ha fatto retromarcia. Resto convinto che a Campo di Giove un’autoambulanza, per quanto attrezzata e con personale efficiente, non può sostituire, soprattutto in inverno, una guardia medica vera è propria”.
Il sindaco la vedeva in questo modo, poi spiega Iampieri “forse è scattata in lui la disciplina di coalizione, o forse ha avuto paura di ripercussioni negative della campagna contro la chiusura della guardia medica, che di fatto denuncia un disservizio in una località turistica. Prendo atto del suo ripensamento strategico, non dimentico però che più volte è venuto a protestare in Regione Abruzzo contro la chiusura della sua guardia medica, e ho più volte concordato con lui le mosse da fare all’Emiciclo e fuori per essere utile alla causa”. (f.t)




