L’AQUILA – Festeggiamenti nei quattro capoluoghi di provincia per la ricorrenza della Festa della Repubblica.
Il presidente Giorgio Napolitano, in questa occasione, ha mandato un messaggio diretto ai Prefetti, in cui esprime l’apprezzamento per le iniziative promosse per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e rinnova lo stimolo a impegnarsi collettivamente affinché il Paese superi l’attuale situazione di crisi economica.
All’Aquila, a partire dalle 10, nella consueta cornice della villa comunale, si è tenuta la manifestazione celebrativa del 65° anniversario della proclamazione della Repubblica.
La cerimonia, attraverso la quale si intende rinnovare la fedeltà alla Costituzione e ai valori sui quali è fondata la nostra convivenza civile, prevede l’alzabandiera; l’esecuzione dell’inno nazionale; la deposizione di una corona al monumento ai caduti; la lettura del messaggio del Capo dello Stato e della ”preghiera per la Patria”.
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A seguire, presso la sede del Consiglio regionale d’Abruzzo, palazzo dell’Emiciclo, si procederà alla consegna dei diplomi agli insigniti dell’onorificenza ”al merito della Repubblica italiana” (Omri) e delle medaglie d’onore concesse a cittadini deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra ed ai familiari dei deceduti.
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A Chieti cerimonia divisa in due momenti.
Alle 9, presso la Villa comunale, c’è stato lo schieramento del picchetto militare e delle associazioni combattestiche e d’arma; a seguire la deposizione della corona al monumento dei caduti da parte del prefetto della Provincia di Chieti.
Alle 10, in piazza San Giustino, invece, onori ai labari delle associazioni combattestiche e d’arma; onori ai gonfaloni della Provincia e della citta di Chieti; onori al prefetto; cerimonia dell’alzabandiera; lettura della “preghiera della Patria”; discorsi delle autorità; consegna della medaglia di bronzo al merito civile al Comune di Atessa; consegna dei riconoscimenti agli strudenti vincitori del concorso ”1861 – nasce l’Italia”; esibizione dei reparti delle forze armate e dei corpi civili e militari dello Stato; visita agli standa delle Forze armate dei corpi civili e militari dello Stato.
Pescara ha celebrato à con una cerimonia solenne, promossa nel cuore del territorio, in piazza della Rinascita, la Festa della Repubblica.
La manifestazione, secondo le previsioni, richiamerà centinaia persone, a partire dalle famiglie.
Per garantire la disponibilità dei servizi, in accordo con le associazioni di categoria, il Comune ha disposto l’apertura straordinaria delle attività economiche e di tutti gli esercizi in deroga alla giornata di festa: sarà un segno ulteriore della capacità di accoglienza del territorio.
Tra i momenti celebrativi previsti a Teramo, c’è la consegna delle medaglie d’onore in memoria di Carmine Broccolini, Carlo Nazziconi e Mario Cannella, deportati ed internati nei lager nazisti e dei diplomi di conferimento, a 15 teramani, delle onorificenze dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.
Il programma completo delle manifestazioni.
Alle 10, in viale Mazzini, presso il monumento ai Caduti, deposizione di una corona di alloro; a seguire corteo sino a piazza Martiri della Libertà.
Alle 10,30 ci sarà lo schieramento delle rappresentanze militari e civili, dei gonfaloni dei Comuni e delle associazioni combattentistiche e d’arma.
Quindi la cerimonia dell’alzabandiera e il canto dell’inno nazionale; la lettura del messaggio del capo dello Stato; gli indirizzi di saluto del sindaco di Teramo e del presidente della Provincia; l’intervento del prefetto di Teramo; la consegna al sindaco e alla Giunta comunale di Castellalto del medaglione ceramico commemorativo recante lo stemma della Repubblica; la consegna delle medaglie d’onore in memoria di tre cittadini teramani deportati e internati nei lager nazisti; la consegna dei diplomi di conferimento delle onorificenze dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.
PAGANO: ”FESTA SIA OCCASIONE PER PENSARE AI DEBOLI, AI DISOCCUPATI E AI GIOVANI”
“La festa del 2 giugno è occasione per ricordare i valori fondamentali del nostro Stato e della nostra identità di cittadini”.
È il saluto che il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, rivolge in occasione del 65° anniversario della proclamazione della Repubblica.
“È la festa di noi italiani. Tuttavia, l’impegno delle istituzioni locali, che noi rappresentiamo, deve continuare sempre ad ispirarsi a quei principi che uniscono le nostre comunità. Evitiamo pertanto divisioni o lacerazioni – afferma Pagano – che ci fanno solo tornare indietro e smarrire il sentiero della coesione sociale”.
“In questa occasione il mio pensiero va soprattutto alle persone deboli, a coloro che non hanno il lavoro o lo hanno perso a causa della crisi economica. Va soprattutto ai giovani – sottolinea il presidente – che rappresentano il nostro futuro e per i quali occorre impegnarsi ancora di più per dare risposte sempre più efficaci e concrete”.
“Per questo – prosegue Pagano – auspico il concorso di tutti affinché sia affermato e sostenuto quel principio di coesione sociale, fonte di unità e cooperazione tra i cittadini, che – conclude – ha contraddistinto, con il referendum del 2 giugno 1946, la nascita della Repubblica italiana”.
2 GIUGNO: CONSEGNATA MEDAGLIA MERITO CIVILE A COMUNE ATESSA
CHIETI – È stata la consegna della medaglia di bronzo al merito civile al Comune di Atessa (Chieti) una dei momenti più significativi della cerimonia svoltasi questa mattina a Chieti, presieduta dal prefetto Vincenzo Greco, in occasione della Festa del 2 giugno.
Questa la motivazione del riconoscimento al comune di Atessa, rappresentato dal sindaco Nicola Cicchitti: “nel corso del secondo conflitto mondiale il piccolo centro durante l’occupazione dapprima delle truppe tedesche e poi di quelle inglesi, sopportò sacrifici, deportazioni e distruzioni, offrendo alla causa della libertà un numero elevato di vittime. La popolazione diede ammirevole prova di generoso spirito di solidarietà, prodigandosi nell’accogliere nelle proprie abitazioni tanti sfollati, seppe resistere agli stenti e alle dure sofferenze, per intraprendere, poi, la difficile opera di ricostruzione morale e materiale. Chiaro esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio”.
Nel corso della cerimonia sono stati poi consegnati i riconoscimenti agli alunni, tutti della quinta classe, vincitori del concorso “1861 – nasce l’Italia”.
Si tratta di Matteo Manzoni, primo classificato, della quinta classe liceo delle Scienze sociali “De Titta” di Lanciano, Angela Bocchi, seconda classificata, del liceo Linguistico “De Titta di Lanciano” e di Lorenzo De Sanctis, terzo classificato, dell’istituto professionale “De Giorgio” di Lanciano.
La cerimonia svoltasi a Chieti è stata caratterizzata anche da dimostrazioni, saggi e attività di simulazione da parte delle forze armate e dei corpi civili, con l’impiego di unità cinofile, ed è stata conclusa dai vigili del Fuoco che hanno steso in verticale una bandiera tricolore di 15 metri sulla parete perimetrale della Cattedrale di San Giustino.
Lungo corso Marrucino, sono stati allestiti ed aperti stand delle forze Armate e dei corpi civili e militari dello Stato mentre il 123esimo Reggimento Chieti ha allestito una mostra nell’atrio del palazzo della Provincia.
Piazza Vico, inoltre, ospita uno schermo sul quale è possibile seguire filmati sul 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia.






