PESCARA – “La riforma delle Ipab dimostra che la Regione vuole continuare a cambiare l’Abruzzo”.
Inizia con le parole dell’assessore alle Politiche sociali Paolo Gatti la conferenza stampa di presentazione del nuovo testo approvato ieri dal Consiglio regionale sulle Istituzioni di pubblica assistenza e beneficenza che operano sotto la vigilanza della Regione.
Nasce così una nuova disciplina delle aziende pubbliche riguardo ai servizi della persona.
“Con la riforma – ha affermato l’assessore Gatti – le Ipab passano da oltre 100 a un numero compreso tra quattro e otto. L’effetto sarà quello di migliorare sensibilmente i servizi per i cittadini e di ridurre i costi. Ridurremo gli amministratori da 200 a 20, i revisori dei conti da 50 a 12, con una forte diminuzione del personale para-politico che garantirà maggior efficienza a tutto il sistema attraverso un potenziamento dei servizi per gli anziani che si trovano nelle case di riposo e per i bambini degli asili nido”.
“Il senso di questa riforma è la solidarietà: in futuro – ha sottolineato Gatti – non ci saranno più differenza tra le varie Ipab”.
Secondo Paolo Gatti l’approvazione del nuovo testo rappresenta uno storico passo in avanti, considerato che il progetto ha avuto una gestazione di circa dieci anni e non riusciva a concretizzarsi.
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il governatore Gianni Chiodi e Nicoletta Verì, presidente della commissione Affari sociali del Consiglio regionale.
“Il cambiamento radicale – ha detto Chiodi – non si fa a parole ma con le riforme. E in Abruzzo, in un tempo così ristretto, non è mai stato fatto un lavoro così profondo. Mi riferisco alle riforme degli enti d’ambito del ciclo idrico, delle comunità montane, alla riduzione del numero dei dirigenti e dei consorzi industriali. In due anni e mezzo abbiamo ridotto il debito del 14 per cento e, allo stesso tempo, secondo le ultime stime, il prodotto interno lordo dell’Abruzzo è in crescita del 2,4 per cento, più del Meridione (0,7 per cento) e più della media nazionale (1,8 per cento). Il nostro lavoro – ha concluso il presidente della Regione – proseguirà con la riforma delle Aziende per l’edilizia territoriale”.
Visibilmente soddisfatta anche Nicoletta Verì: “Con la riforma abbiamo creato un modello molto competitivo rispetto alle altre regioni, che si basa su un alto grado di efficacia ed economicità”.
“La costituzione delle Aziende pubbliche di servizio alla persona, una per ogni provincia, più alcune che hanno un particolare valore storico e patrimoniale (almeno 5 milioni di euro) si è basata su un ascolto attivo del territorio. In futuro – ha concluso la Verì – tutto questo renderà il sistema molto più efficiente”.
SULMONA MANTERRA’ ISTITUTO ”CASA SANTA DELL’ANNUNZIATA”
SULMONA – Il comune di Sulmona manterrà l’autonomia dell’istituto di pubblica assistenza e beneficenza Casa Santa dell’Annunziata.
A dare la notizia è il presidente del Consiglio comunale di Sulmona, Nicola Angelucci, dopo l’approvazione in Consiglio regionale della legge di riforma degli Ipab (Istituti di Pubblica Assistenza e Beneficienza), che aggiunge: “L’approvazione della legge di riordino è il corollario dell’importante attività svolta dal Consiglio comunale di Sulmona, dai relativi Gruppi consiliari e dai presidenti della Casa Santa dell’Annunziata e dell’Asilo Regina Margherita”.
La costituzione della seconda Ipab nella Provincia dell’Aquila vedrà l’assorbimento di altre realtà sociali presenti a Sulmona, come l’Asilo Regina Margherita, garantendone la naturale prosecuzione, oltre a permettere di indicare i propri referenti a livello di organi sociali vantando i 2/3 del patrimonio conferito.





