TERAMO – I carabinieri hanno perquisito la casa di Salvatore Parolisi, tornato nella sua abitazione di Folignano (Ascoli Piceno), dove il caporal maggiore viveva con la moglie Melania Rea, trovata morta a Ripe di Civitella del Tronto il 20 aprile scorso, e la figlia piccola di 19 mesi.
I militari dell’arma hanno prelevato diversi oggetti dall’appartamento che si trova in piazza Dari.
Il provvedimento sarebbe stato concordato con lo stesso caporal maggiore dell’esercito.
Con Salvatore c’erano il fratello e la sorella. La piccola Vittoria, la figlioletta, è rimasta con i nonni nel Napoletano.
Il caporal maggiore dell’esercito, inoltre, ufficialmente non è ancora indagato, e a casa sua non sembrerebbe essere entrato un legale.
Da quel che si è appreso i carabinieri hanno cercato nella casa di Folignano una chiavetta Usb ed eventuali diari tenuti dalla donna.
SEQUESTRATO COMPUTER E UN PAIO DI SCARPE
A Parolisi, che a quanto si apprende non è ancora assistito da un legale, gli inquirenti hanno già sequestrato il computer e numerosi effetti personali, tra cui anche un paio di scarpe (consegnate dal caporalmaggiore al termine di un interrogatorio fiume avvenuto mercoledi scorso nel napoletano).
Probabilmente i carabinieri stanno anche cercando gli occhiali da sole di Melania, che la donna indossava sempre e che non sono stati ancora ritrovati.
SI CERCANO UNA CHIAVETTA USB E I DIARI DI MELANIA
TERAMO – Da quel che si è appreso i carabinieri stanno cercando nella casa di Folignano, dove abitavano Melania e Salvatore, una chiavetta Usb ed eventuali diari tenuti dalla donna.
I militari, operano sia i Ris che i Ros, cercano di appurare se la Rea avesse ricevuto minacce o messaggi equivoci.
La perquisizione in corso si definisce tecnicamente “a tutela della defunta”. Si è avuta conferma che non è stata a sorpresa: a Parolisi l’atto è stato notificato ieri sera.
Dopo aver perlustrato tutto l’appartamento, i carabinieri sono ora scesi nel garage.
FORSE UN NUOVO INTERROGATORIO PER PAROLISI
TERAMO – Secondo fonti del tribunale di Ascoli, è possibile che Salvatore Parolisi venga di nuovo interrogato, nelle prossime ore, dagli inquirenti che indagano sull’omicidio della moglie Carmela Melania Rea, trovata uccisa con 32 coltellate nel Bosco delle Casermette, a Ripe di Civitella, nel teramano, il 20 aprile scorso.
Oggi il caporalmaggiore dell’esercito è tornato nel capoluogo piceno, per assistere, insieme al fratello e alla sorella, a un sopralluogo dei carabinieri presso la sua abitazione di Folignano, in Piazza Dari.
I militari hanno prelevato diversi oggetti dalla casa dove Parolisi ha vissuto con la moglie e la figlia di 19 mesi, fino al 18 aprile scorso, data ufficiale della scomparsa della donna.
Al momento l’uomo non è ancora indagato. Ma l’accelerazione recente delle indagini potrebbe portare a una svolta nell’inchiesta.
IL FRATELLO DI SALVATORE: “SIAMO A DISPOSIZIONE”
TERAMO – “Non sappiamo se resteremo o meno. Siamo a disposizione”.
Lo ha detto ai cronisti che stazionano davanti alla casa di Folignano il fratello di Salvatore Parolisi, Rocco.
Non è entrato nel merito della perquisizione, dicendo genericamente che sono state acquisite prove utili a ricostruire la vicenda.
Poi, sempre rivolto ai giornalisti, ha detto: “So che state facendo il vostro lavoro, ma state anche distruggendo delle famiglie. Quando la verità verrà a galla, vedrete che avete distrutto qualcuno”.
TERMINATA LA PERQUISIZIONE IN CASA DI PAROLISI
TERAMO – È durata tre ore si è conclusa intorno alle 18.30 la perquisizione la perquisizione da parte dei carabinieri nell’abitazione di Salvatore Parolisi, il vedovo di Melania Rea, a Folignano in provincia di Ascoli Piceno.
I militari dell’arma hanno prelevato diversi oggetti dall’appartamento che si trova in piazza Dari, hanno portato via un grande sacco di plastica simile a quelli usati per la spazzatura, uno zainetto tattico (Parolisi è un sottufficiale dell’esercito) e altri oggetti.
Il caporal maggiore Parolisi è appena uscito dal garage dell’abitazione stessa per rientrare dal portone principale della palazzina in cui abita.
Nonostante le insistenze non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione ai giornalisti presenti. Avvicinato dai cronisti, il fratello Rocco ha invece detto che se ne ritorneranno nel Napoletano, non appena Salvatore avrà firmato il verbale al Comando provinciale dei carabinieri.
Non vi sarà alcuna audizione del vedovo della Rea.
Altri carabinieri sono ancora sul posto per effettuare delle indagini. Al momento non sembra che Parolisi sia ancora stato iscritto nel registro degli indagati per l’omicidio di Melania.
SEQUESTRATO ANCHE UN PLAID
I carabinieri avrebbero sequestrato nella casa di Salvatore Parolisi, il vedovo di Carmela “Melania” Rea, anche un plaid da pic nic.
Da quel che si è appreso si tratterebbe di una coperta che i Parolisi usavano per le scampagnate, per non far prendere freddo alla bambina.
Ma potrebbe essere anche un plaid utilizzato da Salvatore quando si appartava con la soldatessa Ludovica P., con cui ha avuto una relazione.
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