CHIETI – “Parliamo di competitività del territorio e poi, non per assolvere a un dovere civico quale la funzione di presidente o scrutatore, i clientelismi della politica creano un grave disagio alle aziende con un la spropositata nomina dei rappresentanti di lista che in alcuni casi hanno superato il 10 per cento dell’organico”.
Lo sostiene il presidente dell’associazione degli industriali della provincia di Chieti Paolo Primavera che cita un dato statistico riferito a dieci aziende fra le quali Denso, Honda, Sevel e Pilkington, fra i cui lavoratori sono stati nominati circa 900 rappresentanti di lista a fronte di 32 presidenti e scrutatori.
“Partiti e politici – sostiene – dovrebbero esser più attenti a non creare disagi al sistema produttivo senza gravare direttamente e indirettamente sulle già magre risorse delle nostre aziende”.
“A ogni tornata elettorale solleviamo il problema ma senza essere degnati della minima attenzione o risposta – dice ancora Primavera. Cosa dobbiamo fare? Forse l’unica possibilità è sollecitare un’azione collettiva del nostro Sistema chiedendo di non remunerare i permessi dei rappresentanti di lista. Ci ascolterà qualcuno per evitare inutili conflitti? A fine maggio abbiamo i ballottaggi e nel mese di giugno i referendum: cosa ci dobbiamo aspettare?”.





