L’AQUILA – Rinviato di due settimane il discusso progetto di riforma degli Ipab (Istituti pubblici di assistenza e beneficenza) che ha tenuto banco questa mattina in Consiglio regionale, dove è prevista una doppia seduta. Nel pomeriggio, infatti, si discuterà sui danni provocati dall’alluvione nel teramano.
All’interno dell’Emiciclo erano presenti molti rappresentanti istituzionali del Comune di Sulmona (L’Aquila), con in testa il sindaco Fabio Federico, giunti nel capoluogo per protestare contro il disegno di legge che prevede le trasformazioni degli Ipab in Aziende per i servizi alla persona (Asp).
In aula anche il vice presidente della Provincia dell’Aquila, Antonella Di Nino, il presidente di Confindustria L’Aquila, Fabio Spinosa Pingue, e ha fatto capolino anche il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo.
A rischio, secondo gli esponenti del Comune peligno, la Casa santa dell’annunziata di Sulmona: con l’istituzione dell’Asp, la Casa Santa dell’Annunziata si vedrebbe avocato tutto il consistente patrimonio mobiliare e immobiliare che si aggira attorno ai 15 milioni di euro circa il 10 per cento dell’intero patrimonio degli Ipab abruzzesi.
Per questo il Consiglio comunale di Sulmona chiederà di escludere la Casa Santa dell’Annunziata dal progetto di riforma.
<span style=’12:15 INIZIANO I LAVORI
È iniziata la seduta del Consiglio regionale dell’Abruzzo. In aula sono presenti anche i componenti del Consiglio comunale di Sulmona per seguire i lavori sulla riforma degli Ipab.
In apertura sono state esaminate una serie di interrogazioni e interpellanze: riorganizzazione della rete ospedaliera e calcolo dei livelli di inappropriatezza dei ricoveri (Caramanico, Sel), situazione delle scuole abruzzesi a rischio amianto (D’Alessandro e Sulpizio, Idv), emergenza precari (Saia, Pdci), soppressione della linea ferroviaria Castel di Sangro-Carpinone (Costantini, Idv), realizzazione ad Avezzano di una centrale termoelettrica alimentata a biomassa lignocellulosica (Di Pangrazio, Pd), piano industriale della Asl di Teramo (Ruffini, Pd).
L’assemblea sarà poi chiamata a discutere sul progetto di legge riguardante il riordino degli Ipab e la discipina delle Aziende Pubbliche Servizi alla Persona, oltre ad un provvedimento di natura finanziaria.
La maggioranza di centrodestra per approvare il riordino dovrà superare i due ostacoli rappresentati dalle opposizioni di centrosinistra che hanno presentato decine di emendamenti ed anche le critiche del comune di Sulmona presente con una delegazione guidata dal sindaco, Fabio Federico, alla testa di una coalizione di centrodestra.
L’amministrazione comunale si dice contraria alle modalità della riforma che istituisce una sola Ipab per ogni provincia perché in questo modo verrebbe cancellata quella di Sulmona. Il centrodestra risponde con il fatto che nella legge è prevista una norma secondo la quale le Ipab con un importante bacino possono rimanere allo stesso rango. L’assemblea regionale, proprio per le difficoltà sorte su questo punto, ha operato l’inversione dell’ordine del giorno e iniziando la discussione su una modifica tecnica alla legge finanziaria.
Alle 16 il Consiglio è convocato invece in seduta straordinaria per discutere delle misure da adottare per far fronte alla situazione di emergenza provocata dagli eventi alluvionali che nei mesi scorsi hanno colpito la provincia di Teramo.
<span style=’13.30 MOZIONE ACERBO-SAIA SU TARIFFE ACQUA
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la risoluzione proposta da Maurizio Acerbo (Rifondazione comunista) e Antonio Saia (Comunisti italiani) che “impegna la Giunta a non procedere all’approvazione del piano d’ambito e del piano tariffario e quindi a non procedere ad aumenti di tariffe prima che i cittadini abbiano avuto la possibilità esprimersi con i referendum”.
Acerbo e Saia dicono che “per ora è scongiurato il progressivo aumento delle tariffe”, ma solo “la vittoria nei referendum può impedire la privatizzazione e il conseguente caro-bollette”.
“Per questo stamattina in apertura della seduta abbiamo sventolato sulle note dell’Inno di Mameli la bandiera del referendum che è oggetto di un oscuramento mediatico volto a impedire il raggiungimento del quorum. Il 12 e 13 giugno votando i referendum per l’acqua bene comune si difende la res-pubblica”, chiude la nota.
<span style=’13.54 RINVIATA LA DISCUSSIONE
Il progetto di legge per il riordino delle Ipab, inserito all’ordine del giorno della seduta di oggi del Consiglio regionale, è stato rinviato di due settimane. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo.
<span style=’14.54 IL CENTRODESTRA DISERTA LA SEDUTA SULL’ALLUVIONE NEL TERAMANO
La seduta del Consiglio si è sciolta in un clima di tensione dopo l’annuncio da parte del capogruppo del Pdl, Lanfranco Venturoni, della non partecipazione della maggioranza alla seduta straordinaria sull’alluvione dei mesi scorsi in provincia di Teramo.
Venturoni ha motivato l’istanza con il fatto che le opposizioni di centrosinistra continuano a chiedere sedute straordinarie su argomenti che potrebbero essere discussi durante le riunioni ordinarie. I consiglieri del centrosinistra sono insorti, in particolare il capogruppo del Pd, Camillo D’Alessandro, ha risposto sottolineando che “il centrodestra deve avere il coraggio di venire in aula e di chiedere la verifica del numero legale”.
Secondo quanto si è appreso i consiglieri di centrosinistra saranno regolarmente in aula, a Palazzo dell’Emiciclo sono attesi anche i sindaci dei territori interessati dall’alluvione.
VENTURONI (PDL): “NON AD ABUSO SEDUTE STRAORDINARIE”
L’AQUILA – “Il gruppo del PdL non ha partecipato alla seduta odierna del consiglio regionale straordinario”.
Il presidente del gruppo Lanfranco Venturoni, nell’annunciare tale decisione, ha sottolineato “come il ricorso a tale strumento – spiega una nota – che rimane valido e importante, sia stato abusato e di conseguenza svilito”.
“Il consiglio straordinario – ha detto – non è una vetrina a uso dei singoli e non può essere banalizzato per discussioni che non vanno a modificare alcunché”.
“Per il futuro – ha concluso Venturoni – se davvero si ha a cuore la soluzione dei problemi e la valenza legislativa delle sedute, sarebbe quanto meno opportuno concordare preventivamente con la maggioranza gli argomenti da trattare. Utilizzare sciagure come quella del maltempo per fare propaganda, invece, è intollerabile”.
ALLUVIONE: SEDUTA SALTATA; IL PD: “IL CENTRODESTRA FUGGE”
L’AQUILA – “Dopo le botte di ieri oggi il centrodestra fugge dall’aula”.
Ad affermarlo è il capogruppo del Pd in consiglio regionale Camillo D’Alessandro a conclusione del consiglio straordinario sull’alluvione nel Teramano chiesto dalle opposizioni.
“I soldi non ci sono – afferma – i comuni hanno anticipato urgenti interventi e ora sono in ginocchio, la viabilità rimane tutta danneggiata. Far mancare il numero legale è l’ultima arma che rimane alla maggioranza”.
“Gli porteremo la Teramo alluvionata – conclude D’Alessandro – sotto casa sua, così sarà costretto ad occuparsene. Visto che fugge dalle Istituzioni non ci rimane altro da fare che portare in piazza l’Abruzzo reale, diverso dai voli pindarici di un Presidente e di una maggioranza che hanno smarrito il senso della realta’”.
Per il consigliere del Pd Claudio Ruffini “Chiodi ha voltato le spalle a Teramo e ai teramani. È vergognoso che né il presidente della Regione né gli assessori regionali di Teramo abbiano partecipato alla seduta del consiglio straordinario”.
Secondo Giuseppe Di Luca “Chiodi e la sua giunta prendono in giro i sindaci e non rispettano gli impegni presi. Avevano detto che avrebbero rimborsato tutte le somme urgenze invece dopo i proclami e il vanto di aver gestito questa emergenza in tempi record oggi si è rivelato un vero e proprio bluff. Dopo oltre due mesi, dei soldi per il teramano non vi è traccia e sulla costa solo l’intervento dei sindaci ha permesso di ripulire le spiagge in vista della stagione estiva”.






