L’AQUILA – L’Aquila vola ai play off e riassapora il calcio vero, il Chieti chiude mestamente senza spareggi una stagione che doveva finire diversamente.
Questi i verdetti dell’ultima giornata del girone B di Seconda Divisione di Lega Pro, in cui le due regine abruzzesi della categoria si sono scontrate in un derby fratricida dalle mille emozioni, terminato 0-0, con un punto per parte che ha pesato in modo molto diverso sui destini delle “cugine”.
Immancabili le polemiche sull’atteggiamento tenuto da entrambe le squadre, che prima, quando lo 0-0 spediva entrambe agli spareggi, hanno giochicchiato a non farsi troppo del male, e poi, quando le cose si sono messe male per i neroverdi, hanno cominciato a giocare seriamente. I tifosi non hanno certo gradito, ma questo fa parte del calcio.
Tanto per far capire che non era una partita qualunque, basta citare le cifre degli spettatori, sicuramente più di 2.500, per qualcuno fino a 3 mila, i settori strapieni con più di 500 tifosi chietini scatenati e, soprattutto, la curva aquilana al gran completo, bella come non la si vedeva da tempo.
Tanto che è ricomparso il bandierone con i colori della squadra (rossoblù) e della città (neroverdi) e lo stemma civico che ha riportato il cuore dei tifosi a partite storiche di dieci anni fa, quelle con il Savoia e il Pescara in serie C1. E quasi a evocare quei tempi, sugli spalti è comparso un vecchio grande mediano dell’Aquila (e anche del Chieti), Alessandro Tatomir, oggi allenatore del Montesilvano.
Come già accennato, la partita ha avuto diverse fasi. Il pensiero di tutti i calciatori (e anche molte radioline e telefonini) era a San Marino, dove il match tra la formazione locale contro il Carpi capolista poteva influire notevolmente sulla classifica finale.
E così quando si è saputo che il San Marino perdeva prima 1-0 e poi 2-0, il pareggio a reti bianche al “Fattori” è diventato il risultato perfetto per fare contenti tutti.
Così una partita che era nata impaurita, di studio, con il timore di perdere da parte di entrambe le formazioni, si è trasformata in una gara accademica, un allenamento in cui guai a chi provava a impensierire uno dei due portieri.
L’avvio di ripresa è proseguito sulla stessa falsariga, poi il patatrac: San Marino e Carpi hanno confezionato il più classico dei “biscotti”, con la rimonta e il 2-2 finale che cacciava il Chieti dai play off salvo vittoria all’Aquila. Peccato che ormai al “Fattori” si era nei minuti conclusivi.
Buttazzoni e soci non hanno fatto neanche in tempo a cercare di forzare la mano per aggiudicarsi il match che l’arbitro ha fischiato la fine (peraltro dopo ben otto minuti di recupero) e così i neroverdi si sono ritrovati sbattuti fuori dal prosieguo della stagione.
Una doccia fredda inopinata e inattesa, che ha guastato un po’ il clima di festa, visto che le tifoserie sono gemellate e si sperava di festeggiare assieme la qualificazione. È invece finita con i rossoblù a tentare (vanamente) di consolare i neroverdi.
La mancata vittoria è una jattura anche per L’Aquila, che ha perso il terzo posto a discapito del Prato, vittorioso contro la capolista Carpi, e proprio i toscani di Vieri jr. saranno gli avversari nella semifinale play off.
I precedenti non fanno ben sperare, visto che Ruscitti e soci hanno perso entrambe le gare di campionato, la prima (nell’esordio assoluto) in trasferta per 2-0, la seconda in casa addirittura 3-0. I play off saranno l’occasione per provare a togliere di mezzo questa autentica “bestia nera”.
L’appuntamento per il ritorno in campo è il 22 maggio per la partita di andata, mentre il 29 quella di ritorno. Se riuscirà l’impresa, le eventuali finali ci saranno il 5 e 12 giugno.
Domani, martedì 10, ci sarà invece una riunione organizzativa in Lega alla presenza di tutte le società qualificate. Si parte.
La cronaca. Al 15’ un cross di Falconieri viene raccolto da Stamilla che calcia al volo da posizione defilata, ma Bifulco blocca a terra sicuro. Al 21’ una punizione di Carcione viene spizzata di testa da Ruscitti che però manda fuori tempo Falconieri. Nella ripresa, al 26’ Stamilla mette in mezzo un cross che viene rimpallato, sulla ribattuta è pronto lui d’esterno ma la palla esce. Al 40’ unica occasione per il Chieti, ed è grossa. Un cross dalla trequarti viene calciato alla grande da Berardino, ma Testa vola a deviare la minacciosa conclusione. Al 44’, infine, un diagonale da fuori area del neo entrato Potenza termina poco a lato.
NOVANTUNESIMO: ROSSOBLU’ GIOIA A META’, NEROVERDI DELUSI E FURIOSI di Alessia Lombardo
L’Aquila: Testa 6,5, Cutrupi 6, Prete 6, Ruscitti 6 (23’ st Onesti n.g.), Garaffoni 6,5, Ruggiero 6, Stamilla 6, Carcione 6, Galli 5,5 (8’ st Franciel 5), Falconieri 6 (22’ st Potenza n.g.), Piccioni W. 6. All. Ianni
Chieti: Bifulco 6, Serpico 6 (47’ st D’Ancona 4), Bigoni 6, Amadio 5,5 (19’ st De Matteis 5,5), Mucciante 6, Pepe 5,5, Sabbatini 6, Vitone 5,5, Rosa 5 (37’ st Miani n.g.), Buttazzoni 5, Berardino 5,5. All. Vivarini
Arbitro: Pasqua di Tivoli 6,5
Note: spettatori 3 mila circa. Calci d’angolo 3-3. Ammoniti Carcione, Amadio, Vitone, Mucciante, Onesti, Buttazzoni. Espulso al 50’ st D’Ancona.
Testa 6,5 Quando il Chieti prova a vincere Berardino azzecca il diagonale, ma lui sventa con una prodezza.
Cutrupi 6 Gioca con accortezza e senza strafare.
Prete 6 Meno di corsa rispetto al solito, più riflessivo.
Ruscitti 6 Una partita di mestiere, gioca sul velluto.
23’ st Onesti n.g.
Garaffoni 6,5 Pulisce bene alcune situazioni difensive intricate.
Ruggiero 6 Fa buona guardia sullo spuntato attacco neroverde.
Stamilla 6 Poco mobile, poco aggressivo, poco efficace.
Carcione 6 Regia più compassata e meno creativa rispetto alle ultime gare.
Galli 5,5 Conclude malamente un campionato che aveva cominciato bene.
8’ st Franciel 5 Dopo qualche gara positiva, netto passo indietro. Non aveva proprio voglia.
Falconieri 6 Primo tempo ottimo per qualità e quantità. Cala alla distanza.
22’ st Potenza n.g. Applaudito, entra e scalda la platea con un diagonale, poi svanisce.
Piccioni W. 6 Finta e crossa, finta e crossa, ma in mezzo non c’è mai nessuno.






