L’AQUILA – È tornata “a casa”, nella sua Paganica, la “Madonna dell’Uccellino o del Cardellino”, la preziosa scultura portata via tra il 1934-1973 e successivamente recuperata a Genova dal Nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale del capoluogo ligure.

Accolta dalle musiche del concerto bandistico città di Paganica, la statua non è stata riportata nella chiesa di Santa Maria Assunta di Paganica, dalla quale era stata rubata e che è inagibile a causa del terremoto di due anni fa, ma è stata posta nella chiesa degli Angeli Custodi, la struttura in legno sorta dopo il sisma.

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Qui però rimarrà solo per la giornata di oggi per poi essere trasportata nella sede della Curia, dove verrà custodita e sorvegliata.

“Un segno di speranza non solo per la comunità di Paganica – ha commentato l’arcivescovo metropolita monsignor Giuseppe Molinari, che per la riconsegna della statua ha  presidiato una santa messa di ringraziamento – ma per tutta la città colpita dal devastante terremoto del 6 aprile 2009. È come se la Madonna confermasse la sua presenza e vicinanza alla città e alla gente”.

La scultura lignea, policroma e dorata, di 127 centrimetri, raffigura una Madonna con Bambino seduto e non disteso sulle ginocchia, un’iconografia molto diffusa in Abruzzo fino alla meta del XV secolo.

Il recupero della importante opera d’arte si colloca nell’ambito dell’attività preventiva condotta dal personale del comando carabinieri tutela patrimonio culturale e nel contesto di attività di monitoraggio dei beni d’arte in transito presso gli uffici esportazione del ministero per i Beni e le attività culturali.

“È una grande gioia per noi – ha commentato il generale Pasquale Muggeo, comandante dei Carabinieri tutela patrimonio culturale – il ritrovamento della Madonna significa recuperare un pezzo di passato”.

Proprio grazie alla collaborazione con l’ufficio ligure del ministero che, all’atto della domanda per l’esportazione presentata da una ditta di import-export, il personale dei carabinieri di Genova ha sequestrato la scultura e denunciato il proprietario, un antiquario di Firenze, per il reato di ricettazione.

Presenti alla cerimonia per la riconsegna della “Madonna del Cardellino” anche il vice commissario ai Beni culturali, Luciano Marchetti, che si è detto fiducioso che questa riconsegna sia “un pezzo della ricostruzione che comincia. Poi metteremo mano alla ricostruzione della chiesa di Paganica, per far tornare presto la statua nella sua vera casa”.

Presente alla cerimonia, officiata dal parroco di Paganica don Dionisio Rodigruez, anche la funzionaria della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici Giovanna Di Matteo.