L’AQUILA – Comincia oggi il dopo Preziosi: a meno di clamorose sorprese il cda del Teatro Stabile abruzzese nominerà Alessandro D’Alatri nel ruolo di direttore artistico.
La candidatura dell’attore, sceneggiatore e regista romano classe 1955, è stata espressa dal Comune dell’Aquila, socio del Tsa.
Ma il cda di oggi guidato dal presidente, Ezio Rainaldi, segna una svolta nella gestione e nella politica dell’ente teatrale che vede come azionista di maggioranza la Regione Abruzzo: nella delibera di nomina di D’Alatri vengono dettate le linee guida di un ambizioso progetto di crescita voluto da Rainaldi che, a questo punto, nonostante sia stato nominato dal centrodestra come uomo vicino all’ex vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, deve considerarsi confermato dal nuovo governo regionale di centrosinistra.
In tal senso, è pesato molto il buon rapporto instaurato con la senatrice aquilana del Partito democratico, Stefania Pezzopane, e il vice presidente della Giunta regionale, l’aquilano Giovanni Lolli, ai quali il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, ha demandato la responsabilità di gestire la cultura, nonostante la delega sia ufficialmente nelle sue mani.
Tra i punti più importanti del nuovo corso, il progetto di fusione con gli altri teatri abruzzesi per una vera offerta teatrale in tutta la regione, una questione già sul tavolo da tempo, il coinvolgimento di giovani associazioni e di altri comuni, nuove modalità di distribuzione e strategie per avere certezze di finanziamento.
In questo quadro anche il nuovo direttore ha un ruolo determinante per segnare la svolta: D’Alatri eredita una situazione molto difficile visto che la gestione dell’attore Alessandro Preziosi non è stata considerata soddisfacente, a partire dalle continue assenze.
Una carenza denunciata dalla senatrice Pezzopane, ex direttore del Tsa.
Secondo quanto si è appreso, sarà daato impulso alla produzione del Tsa con il nuovo direttore artistico concentrato sulla competenza specifica.
Non a caso, la gestione del personale dovrebbe essere seguita dal dirigente Giorgio Iraggi, nella considerazione di una non più rinviabile riorganizzazione della macchina amministrativa, troppo spesso segnata da disservizi e confusione.
Il contratto di Preziosi, molto spesso al centro delle polemiche, è scaduto proprio ieri.
Ma nonostante il benservito, il noto attore potrebbe collaborare con la sua società di produzione.
Nonostante il silenzio, la Regione abruzzo ha partecipato alla “costruzione” di questa prima fase del nuovo corso: il presidente D’Alfonso ha chiesto dossier a più interlocutori, tra cui ad uno degli uomini a lui più vicini, il consigliere regionale del centro democratico Maurizio Di Nicola, ex sindaco di Pescina (L’Aquila).
“Se conosco bene il presidente, non ha chiesto solo a me informazioni – spiega -. Dall’idea che mi sono fatto c’è la necessità di creare un vero Teatro Stabile abruzzese portando il teatro in più piazze su tutto il territorio, non concentrando l’attività solo sull’Aquila. Una volta stabiliti nuovi principi si prenderanno le decisioni sugli uomini”.






