CHIETI – Ha 64 anni, da maggio 2011 sindaco di Lanciano (Chieti), il neo presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo, appena eletto con il 58 per cento dei consensi ha voluto prima di tutto ringraziare la platea dei votanti, costituita da sindaci e consiglieri dei 104 comuni della provincia.
Il neo presidente ha detto di essere già pienamente concentrato sui tanti problemi dell’Amministrazione provinciale da tempo sull’orlo del dissesto economico-finanziario.
Priorità da affrontare, ha detto ad AbruzzoWeb, “è senza dubbio la questione finanziaria, visto che l’ente si trova nell’impossibilità al momento di chiudere il bilancio”.
“Poi – ha detto ancora il neo presidente – occorre affrontare la situazione delle scuole, della viabilità provinciale e le problematiche delle zone interne”.
Il sindaco di Lanciano ha infine assicurato di “voler essere il presidente di tutta la provincia” e quindi di non voler curare solo gli interessi del proprio territorio di riferimento.
Medico specialista in malattie metaboliche ed endocrinologiche, ex direttore del Centro diabetologico dell’ospedale frentano, Pupillo è stato eletto sindaco di Lanciano a maggio 2011 sostenuto da una coalizione del centrosinistra. Non è iscritto ancora ad alcun partito, sebbene sembra sia imminente l’entrata nel Pd.
A contendergli la poltrona da presidente è stato il sindaco di Paglieta (Chieti), Nicola Scaricaciottoli appoggiato da due liste di centrodestra. Con 2.441 preferenze, calcolate in maniera ponderata, Scaricaciottoli non è, però, riuscito neanche ad entrare in Consiglio provinciale, segno che qualcosa nella strategia del proprio partito, Forza Italia, non ha funzionato.
Il nuovo Consiglio provinciale sarà formato da 7 consiglieri di centrosinistra e 5 di centrodestra.
Il consigliere più votato in assoluto è stato l’ex assessore provinciale del Pd Antonio Tamburrino (7.044 voti). Sarà lui il vice di Pupillo. Otterrà sicuramente deleghe pesanti, si parla sia dei lavori pubblici che dei trasporti che alle aree interne.
La delega al bilancio, invece, potrebbe andare al consigliere che ha ottenuto il secondo miglior risultato elettorale, l’ex presidente della Provincia Tommaso Coletti (Pd). Coletti ha sempre detto che la situazione dell’ente non era così disastrosa come si propagandava, adesso toccherà a lui dimostrare come trovare i soldi mancanti per chiudere il bilancio 2014.
In Consiglio per il centrosinistra siederanno anche il frentano Giacinto Verna, il teatino Paolo Sablone, Antinoro Piscicelli di Casalbordino, l’altro teatino Enrico Iacobitti e il sindaco di Torino Di Sangro, Silvana Priori.
Il più votato del centrodestra è invece l’ex assessore provinciale Daniele D’Amario (4.458 voti) di Forza Italia.
“Alla fine abbiamo ottenuto un buon risultato – ha detto D’Amario – partendo dal fatto che l’esito delle consultazioni era in maniera abbastanza scontata a favore del centrosinistra. La minoranza non è comunque risicata, visto che siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo del quinto consigliere”.
Anche per Scaricaciottoli, che ha lasciato il palazzo della Provincia abbastanza presto, si è trattato di un risultato “già ampiamente previsto. I numeri dicevano che sarebbe stato questo l’esito delle consultazioni elettorali”
Insieme a D’Amario in minoranza siederanno il frentano Orazio Martelli (Udc), gli assessori uscenti Carla Di Biase (Ncd) e Tonino Marcello (FI) e il sindaco di Atessa, Nicola Cicchitti (Udc). (ar.ia.)






