L’AQUILA – Disagi e stato di abbandono sulle ‘curve di Roio’, frazione del Comune dell’Aquila.
La situazione viene portata all’attenzione dell’opinione pubblica da una lettera inviata ad AbruzzoWeb e firmata da Simone Iannucci, abitante di Colle di Roio.
Il cittadino se la prende in particolare con la Provincia per la manutenzione delle strade e stimola l’assessore ai Lavori pubblici Domenico Palumbo.
LA NOTA COMPLETA
Vivo nella frazione Colle di Roio. Ogni giorno percorro la provinciale roiense passando in via Tancredi da Pentima o dirigendomi verso Pianola.
Le famose ‘curve di Roio’ sono l’oggetto della mia indignazione. Consentitemi uno sfogo. Dopo gli stravolgimenti del traffico da Via T. Da Pentima verso Roio, si sono susseguite una serie di misure esageratamente restrittive per consentire la ricostruzione della minuscola chiesetta abbattuta dal terremoto del 2009.
Le misure del Comune attuate per favorire i lavori della chiesa hanno causato una spesa aggiuntiva per i contribuenti che si muovono in macchina, infatti la strada alternativa obbliga a percorrere circa 9 chilometri in più.
Fatta questa premessa, per meglio comprendere lo stato d’animo degli abitanti di Roio, tra cui progetto C.a.s.e. e Map, vi segnalo che dall’inizio dell’estate scorsa l’amministrazione provinciale dell’Aquila non ha mosso un dito per provvedere al taglio dei rami, dei cespugli e delle erbacce che infestano le strade ostacolando la visibilità, provvedere alla pulizia delle strade rese scivolose dalla breccia, provvedere alla manutenzione delle strade sempre più dissestate.
Come se ciò non bastasse, la strada provinciale roiense non ha illuminazione, se non in quelle abitazioni lungo la strada.
Ormai non si contano più gli animali morti per strada, impossibili da vedere per via della vegetazione che ricopre ‘le curve di Roio’. Pensate quanto diventa pericoloso per un ciclista o un passante avventurarsi su questi percorsi, magari il sabato e la domenica.
Altra note dolenti. La raccolta differenziata è esclusa da questa frazione. D’inverno i mezzi spazzaneve arrivano sempre tardi dopo l’intervento dei benefattori locali che con mezzi propri provvedono a ripulire le strade.
L’ultima volta che ho telefonato in Comune per richiedere il servizio di ritiro di materiale ingombrante ci sono voluti 3 mesi di attesa e 2 mesi prima di ricevere una risposta.
I cambiamenti visibili che hanno interessato la frazione di Roio nell’ultimo anno sono stati due: la riduzione del numero dei cassonetti lungo la strada; la pulizia dei canali dove scorrono le acque meteoriche, in corrispondenza dell’inizio della via Mariana.
In conclusione, la strada tutte curve che conduce alle frazioni di Roio sembra essere stata dimenticata dall’amministrazione provinciale.
I disagi esposti ci sono, sono reali e nonostante i miei appelli alla Provincia a mezzo email ([email protected]) non ho ricevuto alcuna risposta. Il motto ‘Immota manet’ ancora una volta pare essere lo spirito predominante.



