L’AQUILA – Nel tavolo tecnico di oggi c’è stata una “schiarita” nel programma di realizzazione dei sottoservizi, uno degli elementi cardine della ricostruzione dell’Aquila dopo il sisma del 6 aprile 2009.

Questa almeno è l’opinione dell’assessore comunale alla Ricostruzione, Piero Di Stefano, presente al vertice, che si è detto “confortato” per quanto emerso nel corso del tavolo istituzionale con Gianni Letta.

“Lo stallo che si era venuto a creare a causa di una mancata intesa tra i vari soggetti interessati – ha commentato Di Stefano al termine – dovrebbe essere superato. Il piano che il Comune dell’Aquila intendeva portare avanti già da tempo ha avuto, di fatto, una considerazione di massima”.

“L’accordo – ha aggiunto – dovrebbe prevedere la realizzazione di manufatti collettivi, che saranno attraversati da tutte le reti dei servizi (escluso il gas), in modo tale da razionalizzare opere e risorse”.

“Quanto i lavori in generale, Di Stefano ha spiegato che “le reti dell’acqua e del gas, gestite rispettivamente dalla Gran Sasso Acqua e da Enelgas, potranno contare su finanziamenti pubblici, mentre anche Enel e Telecom, per quanto riguarda le reti elettriche e telefoniche, hanno dato la disponibilità a eseguire gli interventi di loro competenza”.

“L’orientamento della nostra amministrazione – ha concluso – era far passare tutte le reti nel sottosuolo, liberando definitivamente gli edifici. Un’occasione da prendere al volo proprio adesso, con la ricostruzione da effettuare. Ci fa piacere che oggi ci sia stata una disponibilità generale a ragionare concretamente su questa idea”.