L’AQUILA – “Il problema dei cinghiali esiste e si sta già facendo tanto con l’abbattimento, ma bisogna dare più tempo alla Polizia Provinciale”.
Il direttore della Confederazione italiana agricoltori dell’Aquila, Filippo Rubei, invita gli agricoltori di Barisciano infuriati per i danni causati ai campi coltivati dai cinghiali, “a concedere un più tempo alla polizia, data la complessità degli interventi”.
Gli imprenditori agricoli del paese aquilano hanno infatti denunciato su AbruzzoWeb “l’inefficacia delle misure adottate dalla Polizia provinciale” sul loro territorio e una perdita nel raccolto di circa il 50% a causa della devastazione dei campi di cereali e patate provocata da un branco di 300 cinghiali che vaga nella zona da mesi.
“È vero – ammette Rubei – Si deve fare molto di più, ma si sta già facendo molto. Ci sono squadre che stanno facendo l’abbattimento selettivo ogni notte su tutto il territorio provinciale. I presupposti per andare incontro ai problemi degli agricoltori ci sono tutti”.
Sul territorio non solo gli uomini della Polizia provinciale, ma anche gli stessi cacciatori aquilani come spiega il direttore della Cia: “Sono i cosidetti selecontrollori che hanno l’abilitazione per fare l’abbattimento selettivo. L’organizzazione e il coordinamento di certe operazioni è una cosa complessa che richiede tempo”.
“Un’operazione partita tardi – conclude Rubei – perché per intervenire si è dovuta attendere la legge regionale che facilita gli abbattimenti”. Marianna Galeota



