L’AQUILA – “Si vede il ragazzo che cade a peso morto, sbatte la schiena e poi la testa sullo spigolo del marciapiede. Muove un po’ il capo poi arrivano gli amici, la Volante della Polizia e l’autoambulanza del 118”.

Così Lorenzo Papola, giovane chef aquilano, racconta ad AbruzzoWeb il video ripreso dalle sue telecamere di sorveglianza del suo locale che hanno filmato il terribile incidente che ha shockato L’Aquila, con un giovane di 18 anni, Luca Scimia, precipitato da un’altezza di circa 6 metri cadendo dai “finestroni” dei portici in centro storico.

Papola è in procinto di aprire un nuovo ristorante nel cuore del centro storico, tra via Fortebraccio e via San Bernardino, ovvero proprio dove è caduto lo sfortunato giovane.

Lui all’ora del fatto, poco dopo le 3 di notte, era all’interno del locale, dove passa alcune nottate per ragioni di sicurezza, “ma non mi sono accorto di nulla. Questa mattina, però – racconta – ho visto gli agenti di polizia e mi sono informato, ho capito che le telecamere avrebbero potuto riprendere quello che era avvenuto e infatti era così”.

Di qui la scorsa al video, che ha mostrato esattamente come sono andate le cose e quando è accaduto il fatto, “alle 3.23”. Il filmato è stato consegnato alla squadra Mobile della questura che sta svolgendo le indagini sulla vicenda mentre la vittima è ancora in Rianimazione in gravi condizioni.

“Purtroppo non è un bell’ambiente, un fatto del genere prima o poi poteva succedere, non è un problema di alcol ma anche di droga che gira tra i ragazzi – prosegue l’esercente – Ci vorrebbe più vigilanza, il sindaco aveva promesso telecamere in centro e invece abbiamo dovuto fare da soli”.

In tal senso era previsto lo stanziamento di 11 milioni di euro per un piano di sicurezza complessivo del centro storico, ma l’iter si è poi impantanato con conseguenti polemiche.

La zona dei Portici ha subìto anche vandalismi alle colonne appena rimesse a nuovo, è comunque frequentatissima dai ragazzi, spesso i pochi esercenti della zona denunciano gazzarra.

“Se non è quello è una rissa, il giovedì e il sabato in centro sono sempre un enigma. Ripeto, non è un bell’ambiente, anche se cerchiamo di farlo ripartire, perciò sto fisso nel mio locale”, conclude.