MONTESILVANO – Molti si aspettavano un gran concerto d’autore il 31 luglio presso il Teatro del Mare e invece quello di Paul Young non ha fatto altro che alimentare le polemiche già brucianti sul territorio di Montesilvano (Pescara).

La performance dell’artista britannico, che aveva attirato l’attenzione dei media proprio per la sua eccellenza, non è piaciuta a tutti, soprattutto perché definita una ”pessima figura”: il suo, in realtà, non è stato un vero ‘live’ bensì un’esibizione in playback che ha deluso una parte del suo pubblico accorso per ascoltarlo.

A supportare la protesta è Andrea Giammaruco, del gruppo giovani di Sinistra ecologia libertà: ”In tempi di austerity e spending review le Giunte comunali devono ingegnarsi per poter creare un movimento culturale interno alla città che funzioni. Il concerto di Paul Young sicuramente non è stato utile alla causa”.

Come ha sottolineato il giovane infatti, il comune di Montesilvano ha speso migliaia di euro, uno spettacolo che si è svolto in playback che non ha sicuramente aiutato il Comune nel migliorarsi culturalmente e non ha rinvigorito il suo centro morente.

”Sarebbe invece più opportuno – secondo Giammaruco – organizzare contest ed eventi musicali che coinvolgano giovani artisti della città e dintorni; ciò comporterebbe una minore spesa per le casse comunali e la creazione di spazi giovanili che purtroppo sono carenti nel nostro comune, andando ad incentivare lo sviluppo e la crescita di un prodotto locale”.

“Capisco che spendere migliaia di euro e chiamare un nome grosso rappresenta un facile pacchetto da servire agli abitanti ma è anche un insulto a quei giovani che sentono Montesilvano morire, e a quella cultura che di questi tempi viene sempre meno finanziata”, ha aggiunto.

”Con quelle migliaia di euro e belle idee – conclude – si potrebbero organizzare tanti eventi differenti andando a coprire più aspetti di Montesilvano, da quello delle necessità giovanili a quello di un’identità culturale carente della nostra città”.

Una segnalazione arriva anche dal “cittadino di centrosinistra”, come si definisce, Daniele Scorrano, che ha scritto alla redazione di AbruzzoWeb.

“Vedere spesi ben 15 mila euro di denaro pubblico, per meno di 40 minuti di concerto, con canzoni eseguite su basi musicali e cori registrati, francamente mi sembra inaccettabile – scrive – Con le mie orecchie ho sentito commentare da alcune persone presenti al concerto ‘non è un granché ma per una cover va bene’” .