SCOPPITO – Dopo la vittoria dell’Amiternina nel campionato di calcio di Promozione, con la prossima stagione in Eccellenza alle porte, a Scoppito, rampante comune dell’Aquilano, si continuano a fare le cose in grande.

Oggi, infatti, è stato inaugurato il nuovo compesso sportivo comunale, versione aggiornata del vecchio campo sportivo, sul cui terreno era stata allestita una delle più grandi tendopoli durante l’emergenza post-sisma.

Un vero ‘gioiello’, composto da un campo da calcetto, un campo coperto polivalente per calcetto e tennis, un campo da calciotto polivalente per tennis e pallavolo, più il nuovo campo da calcio, completamente rifatto in erba sintetica.

La struttura comprende inoltre un’area attrezzata per ristoro e aggregazione.

Tutto questo, in una delle zone più popolose del cratere, che ha conosciuto una nuova espansione dopo il terremoto del 2009 e che, nonostante tutte le difficoltà del caso, sta contribuendo alla rinascita del territorio aquilano in maniera decisa e concreta.

Tantissima gente ha affollato la cerimonia di apertura. Presenti tutti i giovani della scuola calcio dell’Amiternina, fino ad arrivare alla prima squadra di mister Vincenzo Angelone.

L’inaugurazione era stata prevista poco più di una settimana fa, nei giorni delle celebrazioni del 6 aprile, per poi essere rimandata in seguito alla tragica morte di Maria Grazia Rotili e Pamela Mattei, le due giovanissime scomparse in un incidente stradale mentre tornavano a casa dalla fiaccolata in memoria delle 309 vittime del sisma di due anni fa.

A loro e ad Angelo Cortelli, il sindaco di Scoppito scomparso nel giugno del 2009, è stata dedicata la cerimonia di inaugurazione, cui hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco facente funzioni del Comune di Scoppito, Cesare Ciancarella, il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, il vescovo ausiliare dell’arcidiocesi aquilana, monsignor Giovanni D’Ercole, l’assessore provinciale allo Sport Guido Quintino Liris e il presidente dell’Amiternina, Maurizio Colantoni.

L’amministrazione comunale scoppitana e la società Amiternina hanno lavorato fianco a fianco per ridare alla comunità aquilana una struttura moderna e avanzata, un luogo in cui poter ricominciare a riannodare i fili sociali spezzati il 6 aprile di due anni fa, grazie anche all’impegno di diverse realtà imprenditoriali locali, come l’azienda farmaceutica Sanofi Aventis e la clinica Villa Letizia, oltre al supporto dei Fondi Uefa, della Gazzetta dello Sport e del Corriere della Sera.

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”UN FORTE SEGNALE DI RINASCITA, REALTA’ DA IMITARE”

“La cultura del calcio qui a Scoppito ha fatto sì che si potesse lavorare per realizzare questa struttura, qualcosa di unico qui in Abruzzo”.

Maurizio Colantoni, presidente dei giallorossi amiternini neopromossi in Eccellenza, ha ‘battezzato’ così il nuovo complesso sportivo comunale di Scoppito (L’Aquila).

“È un premio per chi ha sempre creduto alla bontà del territorio scoppitano – ha aggiunto Colantoni – come Cesellino Del Coco, massimo rappresentante della cultura calcistica di questa realtà che continua a crescere, a espandersi e che vuole coinvolgere imprenditori capaci e con la giusta passione sportiva. Dopo il terremoto c’era l’esigenza di lavorare con decisione non soltanto dal punto di vista economico, ma anche e soprattutto da quello sociale. Ci siamo riusciti, la nuova struttura è un fiore all’occhiello per la rinascita della comunità post-terremoto, ma il progetto non si ferma certo qui”.

A benedire il tutto c’era il vescovo ausiliario, monsignor Giovanni D’Ercole, che ha calciato con un ottimo sinistro il primo pallone ufficiale sull’erba del nuovo campo.

“Un forte segnale di rinascita – ha affermato poi il presule – che testimonia come la bravura e le capacità organizzative ci sono e portano ottimi risultati. Spero che si moltiplichino i centri sportivi come questo, per ridare slancio a un territorio che ha bisogno di ritrovarsi socialmente. I ragazzi, i giovani, non possono aspettare. Corrono per natura e noi dobbiamo pensare a loro, alla crescita delle nuove generazioni”.

“Spesso manca la volontà di accelerare certi processi – ha aggiunto – ma la burocrazia e altri intoppi di vario genere non possono e non devono rallentare la nascita di nuove realtà dalle grandi prospettive, specie in una zona colpita da un sisma tremendo. I responsabili politici cerchino di capire che è necessario lavorare nella stessa direzione, altrimenti perdiamo tutti, nessuno escluso”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis.

“Spero che altre amministrazioni – ha commentato – sappiano fare bene come si fa qui a Scoppito. Già prima del terremoto questo territorio era uno dei più vivaci, ora lo è ancora di più. Ci sono ottime capacità imprenditoriali e organizzative, ora spetta alle altre amministrazioni seguire questo esempio”.