L’AQUILA – “La situazione dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila era stata descritta come disastrosa. Con la nostra visita ci siamo resi conto che non è affatto così: ci sono sì delle criticità, ma i dati che ci sono stati mostrati sono molto positivi”.
Lo spiega ad AbruzzoWeb Raffaele Daniele, consigliere al Comune dell’Aquila in quota Unione di centro e presidente della commissione consiliare di Garanzia e controllo che, questa mattina, ha visitato la struttura sanitaria dopo una riunione nella sala “Alice Del Brollo”.
Un blitz annunciato e arrivato dopo quello a sorpresa del 7 luglio degli esponenti del Partito democratico che, dopo la visita, avevano evidenziato come ci fossero numerose criticità, tanto che la senatrice Stefania Pezzopane aveva chiesto alla commissione Sanità del Senato di programmare un’ispezione nell’ospedale.
La visita della Quinta commissione si è aperta con un incontro con i rappresentanti della Asl, tra i quali il direttore generale Giancarlo Silveri, che hanno fornito, così come richiesto dallo stesso Daniele, i dati relativi a mobilità attiva, piano di investimenti e numero dei ricoveri a fronte del taglio dei posti letto.
Una visita più “teorica” che “pratica”, quella della commissione che, come ha spiegato il presidente a questo giornale, è stata per “tre quarti del tempo dedicata ai dati e il resto a un breve giro nell’ospedale”.
“Dalla visita di un reparto si possono avere solo impressioni soggettive mentre dai dati si capisce davvero qual è la situazione”, la spiegazione di Daniele.
E la situazione, per i 17 componenti, non è negativa. “Ci siamo resi conto che c’è un personale qualificato che riesce a sopperire anche alle criticità strutturali presenti”, dice Daniele, che riporta i dati riferiti dalla Asl: “C’è un piano di investimenti di 34 milioni di euro già spesi mentre 15 milioni devono essere ancora impiegati per il delta Chirurgico, quello medico e la Neonatologia, i reparti in cui si riscontrano le maggiori criticità”.
Ma su questo fronte sono state date rassicurazioni: “Il Delta chirurgico e Neonatologia verranno consegnati a gennaio 2015: qui sono state fatte le tramezzature, manca il pavimento e si stanno predisponendo i cablaggi. Al Delta medico invece, la consegna ci sarà a dicembre 2015”.
Nonostante il taglio dei posti letto, i dati riferiti a Daniele sul numero di ricoveri è positivo: “dal 2008 al 2013, il numero dei posti è passato da 447 agli attuali 366, a fronte dell’aumento del numero dei ricoveri, passato da circa 13.200 a 13.300. Cresciuta anche la mobilità attiva, che nel 2010 era di 5 milioni e mezzo mentre nel 2011 di 10,2 milioni”, in riferimento alla spesa sanitaria di altre Regioni per i malati che vengono a curarsi in Abruzzo.
Un giudizio positivo, complessivamente, sulla gestione del manager Silveri, in quota centrodestra, al quale Cialente aveva chiesto a gran voce di rimettere il mandato nella mani del nuovo governatore, Luciano D’Alfonso, al di là del contratto valido fino al 2018.
Sui questo, il capogruppo dell’Udc non si sbilancia: “A me interessa chi guida la Asl solo nella misura in cui non lede i miei concittadini”, spiega Daniele.
Il consigliere democrat Giorgio Spacca (Pd), primario della Medicina riabilitativa del San Salvatore, che non è fa parte della commissione ma era presente come delegato del capogruppo del Pd Maurizio Capri, ha proposto di dare vita a una sub commissione permanente, in terza (Sociale) o appunto quinta commissione, formata dai consiglieri (tranne coloro che per professione fanno i medici o lavorano nella Asl, nel caso della Garanzia sono Vincenzo Vittorini, Guido Liris e Giuliano Di Nicola) e “che fornisca suggerimenti e valuti periodicamente la situazione”, conclude Daniele.



