L’AQUILA – Puntata speciale dedicata all’Aquila oggi della trasmissione di Rai 2 Sulla via di Damasco, condotta da monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo ausiliare della Diocesi aquilana.
Uno sguardo alla situazione post-sisma, con interviste e servizi dal capoluogo abruzzese.
Tra gli intervistati, l’imprenditore Luciano Ardingo della ‘All in one’, azienda impegnata nel settore della sicurezza appena ‘emigrata’ al Nord.
“L’Aquila vuole rinascere, ma c’è una carenza endemica di infrastrutture – ha detto Ardingo – inoltre, la burocrazia è da terzo mondo. E il costo delle energie è altissimo”.
Per don Ramon Mangili, parroco della chiesa di San Giovanni Battista nel quartiere di Pile, “gli aquilani vivono due stati d’animo. In molti sono confusi, non riescono a capire cosa sta succedendo realmente; altri, credono fortemente nella rinascita, anche se sanno che i tempi saranno biblici”.
Roberto Marino, direttore responsabile del quotidiano Il Centro, vuole, con il suo giornale e con il camper itinerante impegnato giornalmente nei comuni del “cratere”, continuare a mantenere i contatti con i terremotati, “per capire i problemi reali. Questo terremoto ha insegnato molte cose, una di queste è che si deve costruire meglio, ma ha anche mostrato la grande solidarietà che c’è in Italia. Questa comunità non vuole arrendersi”.
Uno sguardo al mondo dell’imprenditoria lo ha dato Fabio Spinosa Pingue, presidente della Confindustria aquilana. “Si doveva ricominciare – ha dichiarato – e molte aziende lo hanno fatto. Tanti investimenti italiani e stranieri, ma molti imprenditori non riescono a ripartire”.
“È necessario – ha proseguito Spinosa – ricostruire un sistema di sviluppo regionale. Senza L’Aquila, l’Abruzzo perde parecchio. Dobbiamo far emergere la straordinaria progettualità e i talenti di questa regione”.
Inevitabile un passaggio rugbistico. Il capitano dell’Aquila Rugby e nazionale Maurizio Zaffiri ha raccontato la sua esperienza e quella di tanti suoi compagni di squadra durante e dopo il sisma.
“Ci siamo subito messi a disposizione – spiega il capitano neroverde – abbiamo salvato delle vite, scavato tra le macerie e perduto Lorenzo Sebastiani, ‘Ciccio’, un amico e un compagno di squadra. Tutto questo perché il rugby insegna a non mollare mai, a tenere duro. Ci siamo ritrovati insieme per la prima volta dopo il sisma ai funerali delle vittime. Lì ci siamo detti ‘o restiamo, oppure andiamo via’. Siamo ancora qui. L’Aquila deve avere un futuro, ai giovani vanno date delle certezze”. (r.s.)
ANCHE DRIBBLING RICORDA I DUE ANNI CON L’AQUILA RUGBY
L’AQUILA – I due anni dal sisma dell’Aquila sono stati ricordati sulla trasmissione di Rai 2 Dribbling con un servizio sulla pallaovale.
Tra gli intervistati gli ex neroverdi Lucio e Luca Pelliccione, il fotografo Roberto Grillo e l’attuale capitano dell’Aquila Rugby, Maurizio Zaffiri.



