L’AQUILA – “Concordo pienamente con quanto affermato ieri dal candidato alla presidenza della Regione di Abruzzo Insieme Luciano D’Amico: basta con i fondi a pioggia dati dal Consiglio regionale come fossero mancette. Le risorse pubbliche devono essere distribuite tramite bandi e progetti a rilevanza di qualità sociale, spezzando quella pessima tradizione delle regalìe di fine anno (e non solo)”.
A dare seguito a quanto affermato da Abruzzoweb ieri dal candidato presidente di Regione del centrosinistra, il professor Luciano D’Amico, è il deputato dem ed ex presidente di Regione, Luciano D’Alfonso.
Il riferimento è quanto accaduto, ancora una volta, nell’ultima manovra di bilancio a dicembre 2022, quando sono stati oltre 1.400 i destinatari dei circa 13 milioni di euro stanziati a pioggia, decisi ed elargiti a piene mani a discrezione dai consiglieri regionali e dagli assessori, dopo che si è trovato un accordo bipartisan. Segnatamente i consiglieri e gli assessori di maggioranza e consiglieri di centrodestra hanno potuto disporre di un budget di 300mila euro ciascuno, quelli delle opposizioni di centrosinistra e Movimento 5 stelle di 200mila euro. Andati al sostegno economico delle parrocchie, proloco, una miriade di associazioni culturali e sportive, per realizzare monumenti, celebrazioni, convegni e festival. E ancora una valanga di modesti o più consistenti fondi per opere pubbliche, prioritarie o meno, nei comuni abruzzesi.
“Bene ha fatto Luciano D’Amico – insieme ai rappresentanti di Demos, Alfonso D’Alfonso e Paolo Ciani – a raccogliere la sfida di un bilancio regionale pensato per combattere la fragilità, il dolore e la povertà. Bene hanno fatto a biasimare e a condannare un bilancio regionale strapazzato in mille rivoli per compiacere il proprio elettorato potenziale, soprattutto sotto casa! Va ricordato che nuovamente nelle ultime ore del 2022 il Consiglio regionale abruzzese ha assegnato circa 13 milioni di euro a 1.400 destinatari. Contributi dati ai soggetti più vari per le finalità più diverse, dimenticando che ci sono bisogni più urgenti: quelli di chi non riesce ad arrivare a fine mese, quelli di chi ha bisogno di cure e non trova una risposta adeguata sul territorio, quelli di chi avrebbe diritto alla formazione ma non riceve l’assistenza dovuta”.
“Si ponga fine una volta per tutte alle elargizioni seguite dall’occhiolino e si stabiliscano regole certe per l’assegnazione di risorse. Il tempo del panem et circenses è terminato, sperando che nel frattempo non salti fuori qualche emulo di “Batman” Fiorito, colui che fece tracollare il Consiglio regionale del Lazio realizzando una caduta di credibilità ancora irrisolta: tutto era un bancomat e tutti prenotavano soldi da consegnare ovunque ci fosse un sorriso da ricambiare con denari a zonzo. Quanti Batman ci sono nel Consiglio regionale abruzzese?”, conclude D’Alfonso.





