L’AQUILA – Scontro a tutto campo all’interno di Confindustria L’Aquila, in cui da tempo sono in atto lotte intestine e attacchi diretti soprattutto ai vertici dell’associazione datoriale, anche a colpi di lettere anonime e denunce.

E i veleni sembrano non essere finiti dopo le polemiche sorte in relazione all’assegnazione di finanziamenti tramite i bandi Qip (Quick impact projects) a persone che ricoprono un ruolo all’interno di Confindustria e a loro parenti, di cui Abruzzoweb ha parlato in seguito alla verifica di segnalazioni pervenute con lettere anonime.

Secondo quanto si è appreso, è stata messa in circolazione un’altra lettera, questa volta riportante la firma falsa di uno dei dirigenti dell’associazione, in cui si attacca con violenza un altro personaggio che ricopre un ruolo di rilievo sempre all’interno di Confindustria.

Un’offensiva che questa volta non lascia indifferente la dirigenza: non a caso, per bocca del direttore, Antonio Cappelli, Confindustria L’Aquila dice basta con una nota molto dura. Minacciando di passare alle vie legali e di procedere con le querele.

“Ormai è da alcuni mesi che Confindustria L’Aquila è sotto attacco – spiega Cappelli contattato da Abruzzoweb – proprio per aver avuto sempre un comportamento integerrimo e corretto arrivando a mandare via consulenti e collaboratori ritenuti inadeguati a supportare gli imprenditori nelle nuove sfide che li attendono”.

“Dopo le accuse le diffamazioni e calunnie sulla stampa da parte di pseudo professionisti e moralizzatori dell’ultima ora – prosegue – adesso siamo alle lettere anonime attribuite ai propri dirigenti per intimidirli e costringerli a tornare allo status quo ante. Ma non ci lasceremo intimidire da nessuno abbiamo già dato mandato ai nostri legali di agire immediatamente contro tutti coloro che pubblicheranno notizie false o missive anonime su Confindustria L’Aquila, i suoi dipendenti e gli imprenditori associati”.

Sulla gestione dei bandi Qip l’unica denuncia “a volto scoperto” è stata quella di Maria Paola Iannella, ex consigliere del comitato Piccole e medie imprese di Confindustria L’Aquila, che con una nota diffusa dall’Agenzia giornalistica economica d’Abruzzo (Agea, di cui è direttore responsabile), ha criticato aspramente i criteri di assegnazione dei finanziamenti.

Con la Iannella, tra l’altro ex addetto stampa dell’associazione datoriale, è in atto un aspro contenzioso.

A proposito dei bandi Qip finanziati con le risorse del Fondo Sisma (costituito dai proventi delle donazioni dei lavoratori e delle imprese di tutta Italia a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto del 6 aprile 2009), secondo quanto si è appreso le assegnazioni sono state effettuate con percorsi formali corretti anche se nel caso di beneficiari parenti di vertici o imprenditori con ruoli in seno all’associazione, motivi di opportunità ed etica avrebbero consigliato maggiore cautela.