L’AQUILA – Una manifestazione, promossa dal comitato promotore per la ricostruzione dell’Aquila e dal comitato “Diritti e Verita’” si è tenuta all’Aquila con l’obiettivo di “sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche della ricostruzione e della legalità”.
La manifestazione, che è partita dalla Fontana Luminosa per terminare in Piazza Duomo, vede anche la partecipazione di alcuni rappresentanti del “popolo viola” giunti da Milano, Trieste e dall’Umbria.
Alla manifestazione a Roma – ha detto una dei promotori, Enza Blundo – sarà letto un messaggio del Popolo Viola L’Aquila”.
“La pace nasce dal superamento di conflitti, incomprensioni e divisioni – ha continuato – e L’ Aquila è ferma proprio perché non si è riusciti a superare queste divisioni e perché non si è lavorato insieme. Ci sono commissari dei quali non si capiscono i ruoli e le responsabilità”.
L’odierna mobilitazione rappresenta il preludio a una settimana intensa per la cittadinanza. Infatti il 5 e 6 aprile si svolgeranno le commemorazioni per le vittime del sisma.
Con il presidio di oggi i cittadini chiedono, inoltre, che sia riconosciuto il 6 aprile come giorno di lutto cittadino per l’Aquila e per i paesi del ‘cratere’ e che sia approvata la legge di iniziativa popolare promossa dai cittadini dell’Aquila con una raccolta firme.
Un testo nato nelle aree del cratere dopo il terremoto ma, negli intenti dei promotori, adattabile a qualsiasi situazione analoga determinata da calamità naturale.
Nella legge si indicano come prioritari la quantificazione del danno e il controllo sulla legalità della ricostruzione, gli strumenti a sostegno dell’economia, le agevolazioni fiscali, l’assegno di solidarietà ai famigliari delle vittime del sisma.



