MILANO – Sono finite in manette altre quattro persone appartenenti ai vertici di Aiazzone, nell’inchiesta legata al fallimento del famoso mobilificio.
Tra questi figurano Gianmauro Borsano, ex presidente del Torino calcio, Renato Semeraro e Giuseppe Gallo, questi ultimi già tirati in ballo nella prima parte dell’inchiesta; ai domiciliari Marco Adami, commercialista, e sospensione dell’esercizio della professione per l’avvocato romano Maurizio Canfora.
Le accuse sono ancarotta distruttiva, fraudolenta e documentale, riciclaggio, sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte e falsa presentazione di documentazione per accedere al concordato preventivo.
Il ‘trucco’ usato dai quattro secondo gli inquirenti sarebbe semplice. Prima vuotavano società indebitate con il fisco appartenenti al gruppo imprenditoriale targato Aiazzone, poi tentavano di trasferirle all’estero dopo il passaggio obbligato in tribunale, dove si chiedeva l’ammissione al concordato preventivo al fine di scongiurare il fallimento.



