L’AQUILA – La puntata di Forum che ha mostrato per bocca di una falsa terremotata una falsa immagine dell’Aquila “vitellona”, già ricostruita eppure lamentosa, diventa un caso politico nazionale.
Numero esponenti del centrosinistra hanno scagliato frecciate contro la trasmissione, da Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei valori, a Dario Franceschini, ex segretario del Partito democratico, più il parlamentare democrat aquilano Giovanni Lolli e il componente della vigilanza in quota Pd Vincenzo Vita.
DI PIETRO: ”ROBA DA REGIME TOTALITARIO”
“Solo nei regimi totalitari vi è un controllo dell’informazione, una disinformazione così plateale quale quella avvenuta la settimana scorsa”.
Lo ha detto Antonio Di Pietro, leader dell’Idv, commentando la vicenda della finta terremotata aquilana intervenuta sabato scorso a Forum, su Rete 4.
“Si è fatto scambiare per terremotati – ha accusato Di Pietro, a margine della presentazione della nuova sede Idv della Toscana a Firenze – persone che terremotate non erano, e soprattutto si è fatto credere agli italiani che L’Aquila è risorta ed è piena di fiori e giardini, mentre c’è dramma e distruzione, disperazione e ancora abbandono. Ci si chiede fino a che punto lo stato democratico non venga messo in discussione”.
Secondo il leader dell’Idv “oggi siamo al limite della dittatura, e se questa ancora non si manifesta con la forza è semplicemente perché questo governo Berlusconi oltre al dramma aggiunge anche il ridicolo di una trasmissione fatta sulle sue reti televisive in cui si dice bravo da solo, mentendo anche a se stesso”.
“È una ragione di più per convincersi che è ora di mandarlo a casa – ha concluso Di Pietro – prima che faccia un disastro che non ha più possibilità di essere curato nel nostro Paese”.
FRANCESCHINI: ”ORRORE E VERGOGNA”
Dario Franceschini ha duramente criticato la puntata di ‘Forum’ con una finta terremotata dell’Aquila.
“Brividi di orrore e vergogna”, ha scritto il capogruppo del Pd alla Camera sul suo Twitter, accanto a un link che rimanda a un articolo sulla trasmissione.
LOLLI: ”L’ENNESIMO INSULTO ALL’AQUILA”
“È l’ennesimo insulto ai cittadini aquilani”.
Così Giovanni Lolli, deputato abruzzese del Pd, commenta la puntata di ‘Forum’ mandata in onda venerdì scorso da Canale 5, in cui si discuteva la causa di una sedicente coppia di terremotati.
“Non bastavano il terremoto – spiega – le bugie sulla ricostruzione, gli sfollati ancora negli alberghi, la mancanza di fondi per l’autonoma sistemazione e per la ricostruzione. Ci tocca anche vedere in televisione attori pagati per fare finta di essere cittadini aquilani e raccontare i miracoli del Governo nella nostra città”.
“Basta, fermatevi – conclude – smettetela di lucrare sulla pelle degli aquilani, i problemi reali che abbiamo sono enormi. Tutti dovrebbero dedicarsi a risolvere questi problemi non a dare vita a questa vergognosa propaganda”.
VITA: ”UN PESSIMO SEGNALE”
“La figurante di ‘Forum’ è un pessimo segnale e dimostra ancora una volta il problema rappresentato dal conflitto di interessi che continua ad intossicare la vita del nostro Paese”.
Così Vincenzo Vita, componente del Pd in commissione vigilanza, ha commentato la vicenda della figurante della trasmissione Forum, reclutata “per raccontare il miracolo del Governo all’Aquila” nel programma condotto da Rita Dalla Chiesa su Canale 5 e subito smascherata sul web.
“Dispiace – prosegue Vita – che una persona accorta come Rita dalla Chiesa abbia prestato la sua faccia, spero in maniera inconsapevole, a un’operazione squallida e pericolosa. Quando la realtà e i fatti condannano senza appello il fallimento del Governo e di Berlusconi ecco che, grazie alle sue tv, la situazione si ribalta. Un fondale e un manipolo di figuranti a pagamento, che recitano le verità scritte a Palazzo Chigi, e il gioco è fatto”.
“Ecco che la verità capovolta, il terremoto dell’Aquila diventa un trionfo. Tutto diventa uno scenario – conclude il parlamentare del Pd – dove il monopolista dell’informazione può farla da padrone. Un Truman show in sedicesima, sempre più presente e sempre più soffocante e a cui questo Paese deve trovare la forza di sottrarsi”.





