PESCARA – È stato soppresso il cinghiale che oggi è stato avvistato mentre faceva il bagno in mare tra Montesilvano e Pescara.
La notizia è stata data dal commissario capo del Corpo forstale dello Stato del capoluogo adriatico, Annamaria Angelozzi.
L’esemplare, maschio, di 2 anni, e del peso di 100 chili, è stato raggiunto da uno o più colpi di arma da fuoco e aveva già una ferita ad una zampa.
La carcassa dell’animale verrà trasferita all’Istituto Zooprofilattico di Teramo per l’effettuazione degli accertamenti medico scientifici.
La sua presenza in acqua era stata segnalata ai carabinieri di Montesilvano (Pescara) da alcuni cittadini.
Alla vista dei curiosi, l’animale si era allontanato fuggendo via verso la pineta, in direzione Pescara.
Sul posto, verso le 8, sono arrivati i militari dell’Arma, con polizia e Corpo forestale dello Stato.
Nella sua fuga il cinghiale è arrivato ai trabocchi, a Pescara. Qui si è nascosto sotto una di queste strutture nei pressi della statua della Madonnina.
L’animale è poi stato catturato, dopo essere stato raggiunto da un colpo di pistola sparato dal personale di Polizia presente sul posto.
Il colpo è stato esploso per evitare che il cinghiale provocasse danni a cose o persone, in considerazione della sua pericolosità.
La cattura dell’animale, che è stato anestitizzato e legato, è avvenuta da parte del personale della forestale e della polizia, sotto gli occhi del questore Paolo Passamonti.
Questa mattina il primo avvistamento, a Montesilvano, nella zona dei ‘Bagni Bruno’.
A seguito di una visita veterinaria si è ritenuto opportuno sopprimerlo, considerate le sue condizioni.
È stato trasportato all’istituto Zooprofilattico di Teramo dove saranno eseguiti degli esami.
Per la Forestale non è poi così strana la presenza in città dei cinghiali, considerato che a mano a mano si stanno avvicinando a questo territorio, stando alle segnalazioni che arrivano dalle zone limitrofe, e si tratta di un esemplare che sta facendo registrare una crescita.
LEGA ANTI VIVISEZIONE: “GESTITO MALE, ENNESIMA MORTE INUTILE”
“Non si può gestire il recupero di un animale selvatico come se si avesse davanti un criminale. Oggi c’è stato un errore gestionale macroscopico, con l’ennesima inutile morte di un animale”.
Così la responsabile provinciale pescarese della Lega anti vivisezione (Lac), Antonella Agostini, a proposito della vicenda del cinghiale che oggi si è spostato tra Montesilvano (Pescara) e Pescara, in spiaggia, e che dopo essere rimasto ferito è stato soppresso.
“Sempre più spesso – attacca la Agostini – gli animali selvatici arrivano in città perché il loro habitat ormai è compromesso dall’eccesso di antropizzazione”.
“Quando capita, la situazione non si può gestire come oggi: deve intervenire e coordinare le operazioni il Corpo Forestale dello Stato, competente in materia, e il recupero dell’animale selvatico deve essere gestito solo ed esclusivamente da personale medico veterinario competente che ha la possibilità di operare in assoluta sicurezza sia per l’incolumità pubblica che per l’animale”, conclude.



