BERGAMO – “I due dna trovati non sono di Yara Gambirasio, dei suoi familiari e di nessuno dei profili in mano alle forze dell’ordine”. Lo ha detto il procuratore capo di Bergamo, Massimo Meroni, durante una conferenza stampa in Procura. Quindi, allo stato, si tratta di tracce di sconosciuti.
 
“La giovane – riferisce il procuratore Meroni – è stata uccisa subito dopo la scomparsa, nell’arco di qualche ora. Ed è alta la probabilità che sia morta nel luogo dove è stata trovata. Ma non si sa se la tredicenne sia stata ferita lì”.