PESCARA – “L’abbiamo fortemente desiderato, ed abbiamo lavorato strenuamente per la sua apertura. Ha rappresentato la leva che in tutti questi anni ha mosso il nostro operato, e che finalmente ci permette di tendere una mano a tanti bambini in condizione di salute critica, ed ai loro genitori. Siamo molto emozionati nel comunicarvi che presto verrà inaugurato il primo Reparto di Terapia Intensiva Pediatrica in Abruzzo”.
A renderlo noto Andrea Sciarretta, papà della piccola Noemi, la bimba di Guardiagrele (Chieti), affetta da atrofia muscolare spinale (Sma1), grazie alla quale è nata l’associazione ‘Progetto Noemi’ che da anni si fa portavoce delle esigenze delle famiglie con disabilità gravissime.
Giovedì 5 ottobre, alla presenza di Istituzioni e Personale Sanitario, l’inaugurazione, presso l’Ospedale Santo Spirito di Pescara, del primo e unico Reparto di Terapia Intensiva Pediatrica in Abruzzo.
“Presenteremo contestualmente la meravigliosa opera di umanizzazione del Reparto – si legge in una nota – Un progetto a cui, in questi anni, abbiamo dedicato tutto noi stessi, lottando contro l’immobilismo dettato dalla burocrazia, lo scetticismo diffuso, l’apparente impossibilità a spingersi oltre, ed a fare quel qualcosa in più per chi necessita di supporto ogni singola ora della sua piccola vita. Un progetto che non è, però, un punto di arrivo, bensì un punto di partenza per il futuro assistenziale abruzzese”.
“Il primo Reparto di Terapia Intensiva Pediatrica in Abruzzo – viene ricordato – è il risultato raggiunto con il massimo sforzo da tutta la grande famiglia ProgettoNoemi, con la vostra generosità e solidarietà, con la vostra voglia di fare qualcosa di grande, partendo dai gesti più piccoli”.
Quindi l’invito: “Vi aspettiamo il 5 ottobre presso l’Aula Magna dell’Ospedale Santo Spirito di Pescara per inaugurare formalmente una nuova era, un nuovo capitolo per tutti i bambini che hanno gravi problemi di salute, e per cui non smetteremo mai di batterci”.
“Ringraziamo per tutto questo: la Regione Abruzzo , l’Asl Pescara, tutto il personale sanitario locale, l’Ospedale Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, e tutti voi che da sempre ci supportate, ed avete contribuito a realizzare un progetto che rivoluziona l’assistenza pediatrica nella nostra Regione”, conclude la nota.






