AVEZZANO – Una legge regionale per garantire il diritto alla salute e i livelli essenziali di assistenza con la prosecuzione dei contratti di lavoro del personale precario.
È la proposta ribadita ad Avezzano dal vice presidente del consiglio regionale Giovanni D’Amico nella manifestazione dei precari della Asl numero uno al Comune di Avezzano.
“L’iniziativa legislativa del Consiglio regionale dovrebbe prevedere – afferma D’Amico – la prosecuzione dei contratti fino all’espletamento delle procedure concorsuali. Dell’approvazione di una tale legge il Consiglio regionale ne ha piena sovranità ai sensi della recente sentenza della Corte costituzionale numero 361/2010. La norma dovrebbe fondarsi sulla preminente garanzia del diritto alla salute e dei livelli essenziali di assistenza cui deve attendere la Regione anche ai sensi della giurisprudenza di cassazione (sentenza 8254/11 Quarta sezione penale)”.
“Il Commissario di governo non ha più poteri abrogativi per cui, anche l’eventuale impugnativa del Governo presso la Corte Costituzionale consentirebbe, sempre nel rispetto dei tetti finanziari fissati dal piano di rientro, di proseguire contratti, erogare tutti servizi ed espletare le procedure concorsuali”.
“Questa proposta – conclude D’Amico – costituisce il banco di prova per capire se il Governo regionale e la maggioranza di centrodestra hanno la capacità e l’interesse di salvaguardare la sovranità della Regione Abruzzo nella rappresentanza costituzionale dei suoi cittadini”.




