L’AQUILA – “Entro la fine del mese di marzo la delibera che dà la nuova destinazione a tutte le aree bianche del Comune andrà in Consiglio comunale, con un indice molto basso per ora, poi daremo possibilità di presentare proposte”.
Lo afferma il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, intervenendo sull’annosa questione delle aree a vincolo decaduto, quelle che da anni attendono di essere ridisciplinate dall’amministrazione e che invece, dopo battaglie giudiziarie e ricorsi al Tar finiscono in mano a commissari ad acta con pieni poteri, che ne decidono il destino.
Dopo anni di impasse, visto che il problema nasce dai tempi di Biagio Tempesta, ora il primo cittadino annuncia lo sblocco. L’“indice basso” di cui parla Cialente è l’indice di edificabilità, che fissa i metri cubi che si possono costruire per ogni metro quadrato di terreno. Più è basso, meno vengono urbanizzate le aree.
“Abbiamo già fatto e verificato la delibera di Giunta – spiega Cialente – In settimana, massimo la prossima, verrà approvata e poi andrà in Consiglio, ma è già stata vista in Commissione”.
Tempi brevi, insomma. “Dobbiamo solo verificare – prosegue il sindaco – quante sono queste aree effettivamente. La stima di 5 milioni di metri quadrati? Sono 4,8, però molte di queste aree sono sotto vincolo idrogeologico, molte non sono disponibili in base alla microzonazione sismica, molte sono occupate dal piano C.a.s.e.”.
“Adesso – conclude il sindaco – le stiamo studiando al netto, riportando sulla cartografia, perché quella che avevamo disposto a febbraio 2009 è profondamente cambiata. Avevamo fatto la delibera alla vigilia del terremoto, ma ora ci sono 4.439 alloggi costruiti ex novo, la situazione è rivoluzionata”. (alb.or.)
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