TERAMO – Ieri si è aperta la pesca alla trota e fra venerdì e sabato oltre 200 pescatori volontari hanno collaborato con il settore Caccia e pesca della Provincia di Teramo alle operazioni di ripopolamento nei fiumi Vomano, Tordino e Mavone.

Da quest’anno introdotta un’importante innovazione a favore del mantenimento dell’equilibrio dell’ecosistema fluviale: le zone cosiddette “No Kill” dove e’ possibile pescare ma il pesce va reimmesso nel fiume una volta catturato.

“Abbiano quasi raddoppiato i tratti fluviali per la pesca alla trota immettendo trote nei fondovalle – afferma l’assessore al ramo Giuseppe Antonio Di Michele – cioè in tratti con portate idriche di rilievo. Abbiamo poi rafforzato il piano di immissioni, con circa 14 quintali di trote di buone dimensioni, da 25 a 40 centimetri e raddoppiato anche le immissioni di avannotti e trotelle, da fare a maggio-giugno”.