BARETE – Il presidente del Senato, Renato Schifani, accompagnato dall’onorevole Franco Marini, è giunto questa mattina nel comune di Barete (L’Aquila) per inaugurare la nuova scuola dell’infanzia del paese dedicata alle giovani vittime della Casa dello Studente.

La struttura, ricostruita grazie alle donazioni provenienti da una raccolta di denaro avviata tra i parlamentari e i dipendenti di palazzo Madama, ha una superficie di 500 metri quadrati ed è costata circa 900 mila euro.

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“La nostra presenza qui – ha dichiarato Schifani – vuole essere non soltanto un gesto di solidarietà per i ragazzi, ma anche il segno tangibile della nostra presenza sul territorio come istituzioni”.

Sulla ricostruzione della città, il presidente del Senato ha dicharato che “con la buona volontà di tutti L’Aquila verrà ricostruita, mi è stato assicurato dal presidente Chiodi che le somme ci sono. Occorre ora attivare i progetti di ricostruzione parziale all’interno del centro storico – ha dichiarato Schifani – Mi auguro che, così come è stata veloce la gestione dell’emergenza, altrettanto lo sarà quella della ricostruzione”.

Ad una domanda di un cronista sulle prospettive economiche dell’Aquila il presidente del Senato ha aggiunto: “Sull’Aquila si lavorerà affinché torni la splendida città che era prima. E per questo c’è un impegno corale delle forze politiche e delle Istituzioni”.

All’arrivo del presidente Schifani è stata scoperta una targa posta all’ingresso dell’edificio che, riportando gli otto nomi delle vittime della casa dello studente recita: “Il Senato della Repubblica ricostruisce questa scuola quale segno di speranza per i giovani d’Abruzzo”.

Tra le autorità presenti, anche l’Arcivescovo metropolita dell’Aquila, monsignor Giuseppe Molinari, il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo e il Prefetto dell’Aquila Giovanna Maria Iurato.

CHIODI: “IMPEGNO DEL GOVERNO, MAI PIU’ STRUTTURE VULNERABILI”

A fare gli onori di casa anche il commissario per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, che ha sottolineato come il presidente Schifani abbia ribadito l’impegno del Governo “affinché le strutture in un territorio sismico non siano più vulnerabili così come lo erano prima del terremoto”.

“Un impegno – ha proseguito Chiodi – sia in termini di stanziamenti che di sostegno di tutte le attività del Provveditorato alle Opere pubbliche, che dovrà lavorare in questo senso”.

SINDACO DI BARETE: “ORA FAMIGLIE PIU’ TRANQUILLE PER I LORO FIGLI”

Il sindaco di Barete, Leonardo Gattuso, ha sottolineato l’importanza della ricostruzione della struttura “per le famiglie che ora sono più tranquille nel mandare i loro figli a scuola”.

La struttura, che ospita circa 50 bambini, è stata ricostruita nello stesso luogo della vecchia scuola, fortemente danneggiata con il sisma del 6 aprile 2009.

“Ho ringraziato Schifani – ha spiegato – perché non ci aspettavamo di ricostruire la scuola in tempio così brevi”. Dopo l’abbattimento della vecchia scuola, infatti, sono iniziati a luglio del 2010 i lavori per la realizzazione della nuova struttura, ultimati nel settembre 2010, in coincidenza con l’inizio dell’anno scolastico.

Questa nuova struttura può contenere fino a 50 bambini, “in previsione – ha aggiunto Gattuso – anche dell’aumento della popolazione nel nostro comune”.

Sulla situazione della ricostruzione del comune, Gattuso ha spiegato che “la ricostruzione leggera è quasi all’80 per cento completata, sono rimasti centri storici dove stiamo redigendo il piano di ricostruzione”.

FAMILIARI VITTIME DELLA CASA DELLO STUDENTE: “NO A PROCESSO BREVE”

Molti i familiari degli universitari morti nel crollo della Casa dello Studente dell’Aquila che hanno incontrato il presidente del Senato Schifani durante la cerimonia di inaugurazione della scuola.

“Abbiamo espresso le nostre preoccupazioni rispetto al decreto sul processo breve che andrà alla Camera il 28 marzo – ha affermato Antonietta Centofanti, portavoce del Comitato vittime casa dello studente –  Siamo preoccupati che i processi in corso all’Aquila vengano intralciati da questo. Non ci bastano le rassicurazioni di Schifani e di altri, ma pensiamo che sia necessario rinunciare a questo iter, che è soltanto funzionale a risolvere i problemi di altri, e non della comunità abruzzese”.

Queste mattina i familiari della vittime erano presenti anche per protestare contro l’espulsione degli studenti universitari ospiti nella caserma Campomizzi, colpevoli di aver fumato una sigaretta nella sala studio della residenza.

“Non solo noi – ha sottolineato la Centofanti – ma tutta la città si deve ribellare. Cacciarli dalla residenza significa negare ai giovani il loro futuro”.

“Dopo la morte dei nostri figli – ha aggiunto Annamaria Cialente, madre di uno dei ragazzi morti nel crollo – vogliamo aiutare questi studenti. Se avessimo avuto le case a disposizione li avremmo ospitati noi”.

“Abbiamo chiesto aiuto anche al comune di Barete – ha concluso –  e l’assessore Filippo Di Giacomo si è detto disposto a ospitare questi ragazzi in tre appartamenti disponibili nei Map”. (e.m.)