CELQANO “Prepotenza e arroganza mal si conciliano con i festeggiamenti dell’Unità d’Italia”, è con questo messaggio che la Segreteria del Pd di Celano (L’Aquila= replica alla scomposta reazione del sindaco Piccone e alla sua idea di celebrazione “a maggioranza” del 150° anniversario. Siamo infatti fermamente convinti – prosegue il segretario Di Stefano – che ancora una volta il sindaco ha perso un’occasione per promuovere le istituzioni e i valori di democrazia, di unità e libertà che esse rappresentano. Quella mancanza di “sensibilità democratica” che il consigliere Cantelmi rimproverava a Piccone è pienamente motivata dalla scelta del sindaco di non coinvolgere l’intero Consiglio Comunale, l’assemblea pubblica più rappresentativa di ogni Comune, nell’organizzazione degli eventi ufficiali per i 150 anni dell’Unità d’Italia.

“Un equilibrato invito, quello di Cantelmi, tra l’altro favorevolmente accolto dal vice-sindaco Morgante e da tutti i componenti del Comitato per l’Unità d’Italia che hanno invitato nell’ultima riunione tutti i Consiglieri, anche quelli di opposizione estromessi dal sindaco. Consideriamo lo sconclusionato intervento di Piccone sulla stampa l’ennesima riprova della sua totale assenza istituzionale dalla città, la conseguenza di uno scollamento totale non solo tra chi è stato indicato ad amministrare e i cittadini, ma anche tra sindaco e la sua maggioranza”.

“Un sindaco del “fine settimana” che non avverte più neanche la realtà sociale della nostra città, che per i festeggiamenti dell’Unità d’Italia non sa fare altro che nominare un Comitato e poi sparire. La posizione sostenuta da Cantelmi era e resta condivisibile, un richiamo a prestare maggiore attenzione alle istituzioni, un richiamo alla serietà già invocato dal Capo dello Stato, un richiamo all’unità in un momento di grandi e tragici stravolgimenti alle porte dei nostri confini”.

“Forse in questa occasione bisognava essere all’altezza del ruolo istituzionale rappresentato, essere capaci di rendere il giorno dei festeggiamenti per l’Unità d’Italia un momento importante per tutti. Ma comunque occorre superare questa “vuota disputa” del sindaco Piccone ed essere capaci di rappresentare quello che si è costruito in 150 anni di storia: viva l’Italia”.