L’AQUILA – “La risposta data del rettore, Ferdinando di Orio, alla nostra richiesta di indizione delle votazioni per il Rettore fa acqua da tutte le parti, e manifesta una chiara volontà del professor Di Orio di rimanere incollato alla poltrona, anche a dispetto delle evidenti ragioni di opportunità che dovrebbero indurlo a fare un passo indietro, per rilanciare l’Ateneo e con esso la Città dell’Aquila”.
È quanto affermano i professori dell’ateneo aquilano Marco Valenti, Pierluigi Beomonte Zobel, Aniello Russo Spena, Sergio Tiberti, Francesco Bizzarri e, Brunello Oliva.
“E’ Di Orio a non aver letto la legge Gelmini, che testualmente citiamo: ‘Il mandato dei rettori in carica al momento dell’adozione dello statuto di cui ai commi 5 e 6 e’ prorogato fino al termine dell’anno accademico successivo’. L’adozione del nuovo Statuto avverrà, presumibilmente, solo tra alcuni mesi: deve essere prima redatto, poi votato dagli Organi accademici, poi approvato dal Ministero e solo dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sarà “adottato” come dice la legge. Realisticamente, un percorso di molti mesi nella migliore delle ipotesi. Nel frattempo, si applica lo Statuto vigente, che impone l’indizione delle elezioni per il Rettore entro il 31 marzo prossimo”.
“Ma al di là del tecnicismo, per il quale sarà il Ministero a fornire disposizioni dirimenti, rimane il fatto che il Rettore si nasconde dietro un’interpretazione capziosa della norma, operando peraltro un notevole cortocircuito nei confronti del Decano”.
“Noi abbiamo chiesto al Decano, ma a rispondere è il Rettore in carica! Singolare davvero”.
“Con molta eleganza, infine, il Rettore afferma che i “dissidenti” sbraitano come molti, ma sono pochi. Peccato che nelle ultime consultazioni per rinnovare il CdA i candidati manifestamente di opposizione (tra cui ad es. il prof. Beomonte Zobel cui incredibilmente, e forse illegalmente, il Rettore non invia più la corrispondenza ufficiale, privandolo delle sue prerogative) hanno conseguito la maggioranza assoluta dei voti tra i professori universitari: la maggioranza del Rettore in CdA è legata esclusivamente all’appoggio della rappresentanza studentesca, fortemente politicizzata, e dei due esterni (tra cui un noto politico locale ex sindaco dell’Aquila)”.
“Ribadiamo con fermezza la nostra richiesta al Decano professor Chiricozzi, che non può certo sottrarsi ai suoi doveri d’ufficio o farsi interpretare autenticamente per voce del Rettore”.
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