CHIETI – Quasi 41 mila bambini delle scuole elementari abruzzesi sono stati coinvolti nella campagna “Frutta nelle scuole”, programma comunitario coordinato dal Ministero delle Politiche Agricole a cui la Regione, attraverso l’assessorato all’Agricoltura, ha fornito il suo convinto apporto anche in questa seconda edizione.

In particolare, l’assessore Mauro Febbo, questa mattina, a Chieti, presso l’Istituto del II Circolo didattico di via Arniense, dove si è svolta la manifestazione regionale legata all’iniziativa, ha partecipato in primo luogo alla distribuzione di prodotti ortofrutticoli ai giovanissimi alunni e successivamente ha illustrato i contenuti del progetto nel corso di una conferenza stampa. All’incontro con i giornalisti, a cui ha preso parte anche il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, erano presenti il presidente di Orogel Fresco (capofila del raggruppamento di imprese che ha materialmente distribuito la frutta nelle scuole), Giuseppe Maldini, il direttore di Alimos (cooperativa che ha progettato le misure di accompagnamento), Massimo Brusaporci, e l’assessore comunale all’Infanzia, Giuseppe Giampietro oltre alla direttrice dell’isitituto teatino Doralice De Nobili. “E’ importante che le Istitutizioni indirizzino i bambini, per il tramite della scuola, verso una corretta educazione alimentare – ha sostenuto Febbo – e in primis verso la conoscenza dei prodotti dell’agricoltura.

In questo caso, parliamo di prodotti ortofrutticoli e di frutta e verdura in particolare.

 Purtroppo, a differenza delle generazioni precedenti, i nostri ragazzi hanno perso il contatto con l’universo che un tempo veniva definito genericamente campagna mentre su altri temi, come ad esempio, la raccolta differenziata sono più sensibili. Perciò, occorre recuperare assolutamente questo gap ed iniziative del genere, non trascurando neppure l’aspetto prettamente ludico, vanno proprio in questa direzione”. Tra le cosiddette misure di accompagnamento previste dal progetto, in Abruzzo sono state organizzate ventidue giornate a tema, quarantaquattro visita in fattoria e sono stati attivati ben 265 orti e laboratori didattici.