L’AQUILA – “Io vice presidente della Regione Abruzzo? Prima di tutto dobbiamo vincere le elezioni. In secondo luogo viene prima la necessità di avere donne in Giunta regionale”.
Dà sfoggio di cavalleria, l’ex sottosegretario aquilano del Partito democratico Giovanni Lolli, che molti danno, in caso di vittoria del candidato del centrosinistra Luciano D’Alfonso alle Regionali del 25 maggio, come l’unico esponente dell’esecutivo esterno, ovvero non candidato e non eletto consigliere, bensì scelto dal presidente di Regione come assessore o anche suo vice.
“Abbiamo un problema di rappresentanza femminile – ribatte Lolli – il rischio che gli eletti saranno in numero preponderante uomini, e dunque il questo caso, la nomina dell’assessore esterno servirà a riequilibrare la rappresentanza femminile. E in quel caso io sarò pronto a farmi da parte”.
Lolli rinnova poi il suo aperto sostegno al candidato del Pd aquilano Pierpaolo Pietrucci, e auspica un successo anche dell’altro candidato del territorio Emilio Nusca, il coordinatore dei comuni del cratere sismico, in corsa nella civica di D’Alfonso “Abruzzo facile e veloce”.
“L’importante – spiega Lolli – è che il territorio aquilano questa volta sia ben rappresentato in Consiglio regionale, perché è decisivo per la sfida che abbiamo di fronte della ricostruzione post-sismica”.
E in nome dell’aquilanità, Lolli ha parole dure nei confronti dell’ex sindaco di Pizzoli (L’Aquila), Gianni Anastasio, che si è candidato con la lista “Abruzzo Civico”, voltando le spalle al Partito democratico di cui è un iscritto anche se per i democrat si è sostanzialmente autoespulso.
“La sua scelta – commenta Lolli – mi è molto dispiaciuta. Ora il rischio e con i suoi voti il rischio faccia eleggere candidati in altri territori come Daniela Stati o Andrea Gerosolimo. Si assumerà le sue responsabilità, per quanto mi riguarda è del tutto incompatibile con il Pd”.
Infine un commento sull’aperturismo” di D’Alfonso a esponenti politici di area moderata e o anche con un passato di centrodestra.
“Bisogna distinguere: l’ex assessosre Angelo Di Paolo è troppo compromesso con la passata legislatura, candidarlo sarebbe una contraddizione. Per altri casi concordo con D’Alfonso, dobbiamo allargare il perimetro del centrosinistra – sottolinea Lolli – Si può discutere sulla qualità di alcuni candidati, ma per esempio ritengo un onore che Stefano Rossi, aquilano con un passato nel centrodestra, abbia scelto di candidarsi all’Aquila con il centrosinistra, e di aver poi dichiarato di appoggiare per spirito di servizio Pietrucci, al fine di non disperdere il voto”.
Infine Lolli, a proposito di candidati nel Pd che creano qualche malumore, come l’ex assessore di Ottaviano Del Turco, Donato Di Matteo, afferma: “Donato Di Matteo oggi non ha nessuna pendenza penale, nelle regionali del 2008 ricordo a tutti che non fu candidato perché era stato raggiunto da un avviso di garanzia. Ora è stato prosciolto quindi la sua candidatura non pone nessuna contraddizione di carattere etico politico”. Filippo Tronca





