L’AQUILA – Sono due gli indagati per gestione illecita delle macerie triturate e depositate a un passo dal tribunale.

Si tratta dell’aquilano Luigi Rainaldi, 77 anni, legale rappresentante della Siap srl e il teramano Nino Scipione (45), titolare della ditta Italter.

I due sono finiti nel mirino della Procura della Repubblica dell’Aquila per violazioni al testo unico dell’Ambiente.

In base ad accertamenti compiuti dal Nucleo operativo ecologico dei carabinieri, la ditta Italter ha proceduto alla triturazione di lastroni di cemento rotti dal terremoto, su un terremo di proprietà di Rainaldi.

Questi materiali edili sono di proprietà della Siap srl, che fa parte della divisione prefabbricati della Rainaldi.

Queste procedure sarebbero avvenute senza alcune prescrizioni di legge: la zona infatti è dopo il sisma sede di importanti uffici pubblici come il tribunale e l’Università, oltre ad altre attività direzionali e commerciali.

Il trituramento dei lastroni, secondo l’accusa, avveniva su una superficie non adeguatamente pavimentata attraverso l’impiego di macchine per lo sbriciolamento che, di conseguenza, immettevano nell’aria anche polveri sottili.

Secondo i carabinieri, il materiale recuperato attraverso una procedura non autorizzata veniva reimpiegato per lavori edili.