L’AQUILA – Pugno di ferro della procura della Repubblica dell’Aquila nell’ambito dell’inchiesta sugli isolatori sismici utilizzati nella realizzazione degli alloggi del progetto C.a.s.e dopo il terremoto del 6 aprile 2009, per cui sono indagate sei persone.

A promettere massima durezza è il procuratore capo, Alfredo Rossini, secondo il quale “questo è un processo abbastanza interessante” e che boccia anche le modalità con cui sono stati condotti le gare d’appalto, tanto da minacciare di spedire tutti in prigione.

GLI ISOLATORI

La tesi della procura è che siano stati forniti isolatori, privi, al momento della consegna, dei certificati di omologazione e qualificazione del Consiglio superiore dei lavori pubblici e delle protezioni da umidità e polvere, motivo per cui, secondo Rossini, “sarebbe inutile fare questi lavori e quindi ci saranno tutte le conseguenze collegate a eventuali terremoti futuri”.

Gli isolatori, però, sono stati ormai utilizzati per la maggior parte. “Alcuni sì, alcuni no. Andiamo in fondo e vediamo tutto”, replica il procuratore, abbastanza sicuro di sé.

GLI APPALTI

Quanto alle gare d’appalto, per Rossini “sono state fatte come si fanno tutte le gare d’appalto, cercando di guadagnare e basta. E cosa fanno poi quasi tutti in Italia? Vanno in prigione, ce li mandiamo noi”, tuona.

Anche se, ha concludo poi con cautela, rispondendo alla domanda se ci sia la possibilità imminente di arresti, “certamente ma non per questa cosa specifica, io dico in generale”.

GLI INDAGATI

Gli indagati per l’inchiesta sugli isolatori sono Mauro Dolce, indagato in qualità di responsabile unico del procedimento per il progetto C.a.s.e. del dipartimento, Gian Michele Calvi, direttore dei lavori del progetto C.a.s.e., Michel Bruno Dupety, presidente del consiglio d’amministrazione di una delle ditte fornitrici degli isolatori, la Alga spa, Agostino Marioni, amministratore Alga spa, Donatella Chiarotto, presidente della Fip, altra azienda di Padova che ha fornito gli isolatori, e Mauro Scaramuzza, dirigente della stessa ditta.